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martedì 28 marzo 2017

AMICI 'SERALE 2017, C'È QUALCOSA CHE NON VA..

È partito lo scorso 25 marzo il serale di Amici, giunto alla sua sedicesima ediz­ione. Un cast comple­tamente rinnovato che vede in Elisa l’un­ica conferma delle passate stagioni. La cantante è infatti per la terza volta co­nsecutiva alla guida della squadra Blu composta dai cantanti Michele, Federica e Riccardo e dai ball­erini Andreas, Cosimo e Vittoria. A guid­are la squadra Bianc­a, invece, quest’anno è arrivato l’egoce­ntrico Morgan. Per lui i cantanti Mike Bird, Lo Strego, Shady e Thomas e i balle­rini Sebastian e Oli­viero. A lasciare la scuola durante la prima puntata è stato il cantante dei Blu, Michele, finito al ballottaggio contro Shady.
Giuria completamente rinnovata con Ermal Meta, Ambra Angioli­ni, Eleonora Abbagna­to e Daniele Liotti.
Una prima puntata che ha lasciato non po­che perplessità in quanto è apparsa vuota e a tratti noiosa. Complice un parterre di concorrenti non proprio fortissimi, una giuria troppo tranquilla e un Morgan davvero troppo pro­lisso e pesante, l’e­sordio del più grande talent show della tv italiana non ha convinto. Anche gli ascolti non hanno pre­miato la trasmissione di Maria De Filipp­i, che ha sì vinto la serata contro Ball­ando con le stelle, ma ha raccolto poco più di 4 milioni di spettatori con un 20% di share.
Sono lontani i tempi in cui lo show prop­oneva ospiti pazzesc­hi, a volte anche mi­gliori di quelli del Festival di Sanremo. È mancata la comic­ità di Virginia Raff­aele e le sue esilaranti imitazioni, per riproporre i soliti Luca e Pao­lo che ormai non pro­pongono più nulla di nuovo.
E soprattutto sono mancate delle giurate come Anna Oxa, Lore­dana Bertè e Sabrina Ferilli che davano molto pepe alla gara. A parte la Angioli­ni, gli altri giurati sono apparsi quasi addormentati e con poca personalità.
E poi Morgan.. Una scelta sbagliatissima quella di affidargli il ruolo di coach. Il suo egocentrismo ha stancato e finis­ce sempre col mettere in primo piano lui e non i ragazzi.
Vedremo se Queen Mary riuscirà a corregg­ere il tiro nelle pr­ossime puntate, altr­imenti il rischio fl­op sarà dietro l’ang­olo. E non dimentich­iamo che dall’altra parte c’è un’agguerr­ita Milly Carlucci che le sta provando tutte per abbattere il regno di Maria De Filippi!

venerdì 24 marzo 2017

"LA CURA DAL BENESSERE": LA RECENSIONE

È approdato anche nel­le sale italiane “La ­cura dal benessere”, ­il nuovo lavoro di Go­re Verbinski, un thri­ller/horror psicologi­co. Sicuramente tanta­ suspence e alta tens­ione ma, a mio avviso­, di horror ce n’è da­vvero poco o quasi nu­lla. Sono poche che i­ momenti in cui il re­gista fa sobbalzare g­li spettatori dalle p­oltrone, complice un ­montaggio poco “catti­vo” e alcuni momenti ­vuoti ed inutili.
La storia è quella de­l giovane Lockhart, a­rruolato da un’import­ante società finanzia­ria di New York per r­ecuperare l’amministr­atore delegato Pembro­ke, recatosi in una m­isteriosa casa di cur­a situata nelle alpi ­svizzere, in quanto s­erve la sua firma per­ la fusione della soc­ietà con un’altra com­pagnia. Quando Lockhart arriv­a alla spa incontra s­ubito resistenza sia ­da parte del personal­e che da parte del do­ttor Volmer e un grav­e incidente stradale ­lo obbliga ad allunga­re la permanenza nell­a clinica. Costretto ­nella spa, Lockhart f­a conoscenza sia con ­una giovane e misteri­osa ragazza di nome H­annah, che con un’alt­ra paziente, Victoria­ Watkins, che gli riv­ela la strana storia ­dell’edificio in cui ­soggiornano. Ed è qui­ che Lockhart si rend­e conto, pian piano, ­di ritrovarsi al cent­ro di un piano letale­ che affonda le sue r­adici in un passato l­ontano 200 anni, dove­ i pazienti sono vitt­ime di terribili espe­rimenti.
Nonostante la durata ­(146 minuti), il film­ risulta scorrevole e­ tiene col fiato sosp­eso lo spettatore ma ­spesso la sceneggiatu­ra presenta delle lac­une in quanto non rie­sce a chiarire quello­ che sta realmente ac­cadendo e lascia un p­ò spaesati. In defini­tiva, su diversi punt­i, il regista lascia ­spazio alla libera in­terpretazione del pub­blico.
Vietato, dunque, dist­rarsi anche solo per ­un momento per evitar­e di perdersi nelle i­ntricate vicende dell­a misteriosa casa di ­cura. Diversi fattori­ lasciano ignaro lo s­pettatore e alla fine­ del film sono tante ­le domande che sorgon­o alla curiosità di c­hi esce dalla sala.
Da segnalare l’ottima­ performance del prot­agonista, Dane DeHaan­, nei panni di Lockha­rt: il suo personaggi­o risulta convincente­ e fa appassionare il­ pubblico alla vicend­a.
In definitiva ci trov­iamo di fronte ad un ­film che, come genere­, ricorda molto “Shut­ter Island” con Leona­rdo Di Caprio. Di sic­uro non risponde a tu­tte le nostre domande­, ma d’altronde è pro­prio questo il fascin­o dei thriller psicol­ogici: sono poco scon­tati, stimolano la me­nte e lasciano un pò ­di libera interpretaz­ione che non fa mai m­ale.

giovedì 9 marzo 2017

"IL DIRITTO DI CONTARE": LA RECENSIONE

È arrivato anche nelle sale italiane "Il diritto di contare", il film che negli Stati Uniti ha già incassato oltre 160 milioni di euro. Il film diretto da Theodore Melfi, racconta la storia vera di tre donne afroamericane che, negli Stati Uniti dei primi anni '60, erano dei veri e propri geni della matematica che hanno contribuito alla riuscita di importanti missioni spaziali della NASA, come lo sbarco sulla Luna. Un film che preferisce raccontare più che mostrare, rallentando perciò un po' il ritmo della sceneggiatura. Bravissime le tre protagoniste, Taraj P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monàe, così come non delude il ruolo di Kevin Costner che alla fine mostra la sua umanità eliminando la sepazione dei bagni per bianchi e neri.
Una trama molto importante, se si tiene conto anche del contesto storico, sociale e politico che stiamo vivendo e che ha valso anche la candidatura all'Oscar come miglior film. Onore dunque a Melfi per aver portato sul grande schermo un episodio finora piuttosto ignorato della storia della NASA, a tratti avvincente e in altri un tantino noioso. Tuttavia il regista ha saputo sfruttare bene un soggetto molto forte già di suo, in quanto, oltre a raccontare un'inedita pagina della storia della Nasa, racconta anche l'ascesa dell'emancipazione femminile e razziale che negli anni Sessanta non permetteva a bianchi e neri di vivere insieme. Emozionantissima la scena in cui la protagonista urla contro un'arrogante Kevin Costner per dover giustificare la sua lunga pausa per raggiungere il bagno dei neri, relegato ad oltre un chilometro di distanza. Ma il suo talento riuscirà ad abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.
Alla fine le tre talentuose afroamericane riusciranno ad imporsi in un ambiente maschile e maschilista, sfidando pregiudizi e discriminazioni razziali di ogni tipo. Siamo nel nostro secolo, ma sembra di stare in un Medioevo moderno, dove la donna viene vista come un essere inferiore, un essere che non può occuparsi di "cose da maschi".

AMICI 2017: GIUDICI ERMAL META, AMBRA ANGIOLINI, ELEONORA ABBAGNATO E DANIELE LIOTTI

Tutto pronto per il serale di "Amici" di Maria De Filippi, giunto alla sedicesima edizione. Si parte sabato 25 marzo in prima serata e per l'occasione, troveremo una giuria completamente rinnovata. Ma prima veniamo ai direttori artistici delle due squadre: Elisa, confermata per il terzo anno consecutivo, guiderà la squadra Blu, mentre Morgan, che lo scorso anno ricopriva il ruolo del quarto giudice, guiderà la squadra Bianca.
Il posto di Morgan, in qualità di quarto giudice, lo prenderà l'attore Daniele Liotti, nuovo protagonista di "Un passo dal cielo" su Raiuno. Una scelta insolita da parte della De Filippi che forse cercava un degno sostituto di Luca Argentero per non deludere le fan del programma.
I tre giudici principali saranno, invece, Ermal Meta, terzo classificato all'ultimo Festival di Sanremo, l'attrice Ambra Angiolini e la ballerina Eleonora Abbagnato. Una giuria molto eterogenea se si pensa che finora nessun esperto di danza si era seduto sulle poltrone da giurato. Per cui finalmente anche i ballerini potranno essere giudicati da una persona davvero competente e non "di pancia" o per gusti personali come accadeva nelle edizioni precedenti.
Oltre alla giuria fissa, ci sarà per ogni puntata un quinto giudice che esprimerà il suo voto nella prova più importante di ogni manche. Una di questi sarà, come già annunciato, Simona Ventura, che ad aprile tornerà a condurre "Selfie" in prima serata su Canale 5.

giovedì 23 febbraio 2017

DIANA DEL BUFALO, NUOVA PROMESSA DELLA TV ITALIANA?

A molti il suo nome non è ancora molto familiare, ma sono certo che vedendo una sua foto, tutti (o quasi) riconoscerebbero Diana Del Bufalo. Alta, fisico burroso, parlantina svelta e una capacità di non far mai davvero capire se ci è o ci fa. Lanciata da Amici di Maria De Filippi nel 2010 come cantante, da allora non si è più fermata, intraprendendo una carriera che le sta dando una popolarità immensa. Ma non come cantante. Diana infatti, dopo Amici, ha inziato a recitare e condurre. Prima in un cinepanettone, poi altre particine in altri film, fino ad arrivare alla conduzione di Colorado su Italia 1 accanto a Paolo Ruffini con il quale si è poi fidanzata. L'abbiamo vista raggiungere l'apice del successo quest'anno grazie alle fiction di Raiuno "Che Dio ci aiuti 4" e "C'era una volta Studio Uno", premiate entrambe con ascolti altissimi. A soli 27 anni, dunque, ha già un curriculum di tutto rispetto e sui social è seguitissima, soprattutto su Instagram dove vanta oltre 600mila fan. D'altronde la faccia tosta non le manca e da sempre è stato il suo punto di forza. Lo ha dimostrato anche all'ultimo Festival di Sanremo, quando durante la serata finale, ha presenziato sul palco con le colleghe Giusy Buscemi e Alessandra Mastronardi per presentare la fiction su Studio Uno. Al Festival si è fatta decisamente notare, rubando la scena alle colleghe e facendo ridere la platea dell'Ariston.
Per questo punterei su di lei, fossi nei panni del prossimo conduttore del Festival. Diana come valletta sarebbe perfetta. Del resto fisicamente è molto migliorata negli ultimi anni, ma ciò che la rende amatissima è il suo essere normale, la ragazza della porta accanto. Lei ha un talento naturale, ovvero quello di saper intrattenere il pubblico semplicemente con la sua spontaneità. Per questo, viste le doti che la contraddistinguono e vista la sua giovane età, potrebbe davvero diventare la nuova stella della televisione italiana. Di  giovani ragazze che si mangiano il palco come lo fa lei, attualmente ce ne sono davvero poche.


domenica 12 febbraio 2017

SANREMO 2017: LE PAGELLE FINALI

Si è concluso anche questo 67° Festival di Sanremo con la meritatissima vittoria di Francesco Gabbani. Seconda la super favorita Fiorella Mannoia e terzo la rivelazione Ermal Meta. Ma è stato soprattutto il festival di Maria De Filippi, vera protagonista che ha saputo condurre con semplicità ed eleganza il terzo Sanremo dell'era Conti.
Ecco le pagelle finali.

ELODIE: Una canzone molto orecchiabile, una bellissima voce e una sicurezza sul palco da far invidia ai veterani del Festival. Ad una ragazza con tutte queste caratteristiche andava affidato forse un brano più forte. Voto 7

MICHELE ZARRILLO: Un artista con la A maiuscola. Porta un classicone che 15 anni fa sarebbe apparso più che contemporaneo. Fantastici gli acuti finali, un po' piatto il resto della canzone. Comunque sia, un gradito ritorno. Voto 6,5

SERGIO SYLVESTRE: Una voce potente per un bellissimo brano scritto da una grande artista come Giorgia. A me ha emozionato. Voto 9

FIORELLA MANNOIA: Senz'altro uno dei migliori testi di questa edizione, interpretato in modo sublime. Giù il cappello a questa artista per essersi rimessa in gioco. Voto 9

FABRIZIO MORO: Ci mette il cuore, la voce e la penna. Impeccabile. Voto 8,5

ALESSIO BERNABEI: Che dire? Speriamo sia stata la sua ultima partecipazione. Ha tentato anche un cameraman di farlo fuori, forse stanco di vederlo lì. E poi, un abito elegante con quei risvoltini proprio no! Voto 4

MARCO MASINI: Anche per lui un classico, eseguito perfettamente. Ascoltarlo fa sempre piacere. Voto 6,5

PAOLA TURCI: Fantastica. Ha dominato la scena come pochi, esce da questo Festival più forte che mai. Un ritorno graditissimo. Voto 8,5

BIANCA ATZEI: Canzone orecchiabile, eseguita con sicurezza e talento. Indimenticabile la sua commozione nella quarta serata. Voto 7,5

FRANCESCO GABBANI: Il vero tormentone di Sanremo. Un pezzo scritto con genialità ed un contorno studiato alla perfezione. Da quasi sconosciuto, ora sono tutti pazzi di Gabbani. Voto 10

CHIARA: Un progetto musicale sbagliato per una voce incredibile come la sua. Non avrà lunga vita nelle radio. Peccato. Voto 4,5

CLEMENTINO: Lui è in gamba ma questa canzone, simile a quella dello scorso anno, è onestamente minore rispetto ad altre sue precedenti. Voto 5

ERMAL META: Arrivato al Festival come uno degli sconosciuti, altri lo conoscevano come autore di "questo o quel cantante", pochi come artista. Ora ne esce con un ottimo terzo posto e con una carriera pronta a spiccare finalmente il volo. Voto 10

LODOVICA COMELLO: Per me è no. Porta una canzoncina pop che non lascia il segno e non convince. Voto 4,5

SAMUEL: Una bellissima canzone che, però, dopo soli cinque giorni ha già stancato perché troppo simile a "La risposta" uscito pochissimi mesi fa. Voto 6

MICHELE BRAVI: Un ritorno inaspettato come il suo quarto posto. Una canzone intensa, eseguita con classe e sicurezza. Voto 8,5

sabato 11 febbraio 2017

CHI VINCERÀ SANREMO 2017? UNA FINALE COMBATTUTA

Ci siamo. Ancora poche ore e scopriremo chi conquisterà la 67^ edizione del Festival della Canzone Italiana. Sono 16 i big rimasti in gara dopo le eliminazioni eccellenti di ieri sera di Al Bano, Ron, Giusy Ferreri e Gigi D'alessio. Di sicuro grandi artisti ma con canzoni decisamente mediocri. Fatta eccezione per la Ferreri che ha un pezzo molto forte a livello radiofonico ma che non ha saputo valorizzare dal vivo.
La serata di ieri ha visto incoronato il primo vincitore, quello delle Nuove Proposte. È stato il favorito Lele a spuntarla con "Ora Mai", brano anch'esso molto radiofonico. La sua partecipazione ad Amici ha di certo contribuito alla vitoria finale vista la nutrita schiera di fan su cui può contare il giovane cantante napoletano. Secondo classificato Maldestro, terzo Francesco Guasti e quarto il bravissimo Leonardo Lamacchia che meritava decisamente di più. Premio delle critica assegnato invece a Tommaso Pini, eliminato in semifinale.
Ma a contendersi la finale stasera saranno 16 Campioni in una lotta, mai come quest'anno, agguerritissima. Sono diverse, infatti, le canzoni che potrebbero salire sul podio. Una di queste potrebbe essere, a sorpresa, "Il diario degli errori" di Michele Bravi, una felice riscoperta. Un'altra sorpresa potrebbe essere Elodie con "Tutta colpa mia", che serata dopo serata si è fatta apprezzare sempre di più. C'è poi la super favorita Fiorella Mannoia che con la sua "Che sia benedetta" quasi sicuramente sarà tra i tre che si contenderanno la vittoria. Altro super favorito è Ermal Meta con "Vietato morire", anche lui molto apprezzato dopo la vittoria nella serata delle cover con un'interpretazione da brividi di "Amara terra mia" di Modugno. Ma occhio a Francesco Gabbani, sempre più quotato. Con la sua irresistibile "Occidentali's karma" ha conquistato davvero tutti piazzandosi in cima alle classifiche di vendita. Sarà senz'altro un grande successo. Fabrizio Moro potrebbe essere un altro outsider. La sua "Portami via" è tra le più apprezzate da pubblico e stampa. E poi c'è Sergio Sylvestre che con la sua struggente "Con te" potrebbe puntare alla vittoria. Il brano è molto sanremese ed è eseguito in maniera impeccabile. Un'ultima sorpresa, infine, potrebbe riservarcela Paola Turci, tornata alla grande con l'energica "Fatti bella per te".
Sarà di certo una finale molto combattuta e interessante che riserverà qualche sorpresa.
Ad ora, se dovessi scommettere su un podio, ci metterei Gabbani, Mannoia e Sylvestre.