Post più popolari

domenica 31 maggio 2020

VIS A VIS: I BUONI MOTIVI PER VEDERLA

Vis a vis - il prezzo del riscatto: vale la pena guardarla?


In questo insolito periodo di quarantena che abbiamo appena vissuto, si sa, gran parte del nostro tempo lo abbiamo passato a guardare serie tv sulle varie piattaforme in streaming disponibili anche se, come sempre, a primeggiare è stata Netflix.
Nell'ampio catalogo di serie, oltre all'annunciato successo de La casa di carta, ha fatto capolino una serie che pian piano, grazie al passaparola degli utenti, è diventata una delle più guardate e discusse di questi ultimi mesi. Sto parlando della serie spagnola Vis a Vis - Il prezzo del riscatto.
Arrivata su Netflix con netto ritardo rispetto alla messa in onda in Spagna, Vis a Vis è una serie thriller drammatica creata da Iván Escobar, Esther Martínez Lobato, Daniel Écija e Alex Pina, già produttore de La casa di carta. Nonostante il clamoroso successo di pubblico viene cancellata nel 2017 dopo la seconda stagione, salvo poi essere ripescata da FOX España e prorogata per altre due stagioni.
Un racconto seriale potente, un pugno dritto allo stomaco tra ritmo, adrenalina, ironia sboccata, sesso lesbo, conditi da una manciata di introspezione e un'attenzione alle dinamiche lgbt, alla dipendenza dalle droghe, alla condizione delle carceri e alla loro privatizzazione che le trasforma (nel caso specifico) in lucrosi business.


Vis a Vis è la storia è di Macarena (Maggie Civantos), responsabile di alcuni reati fiscali a causa delle manipolazioni del suo capo. Dopo essere stata scoperta viene arrestata e condotta nella prigione di Cruz del Sur. La vita in cella per lei si rivela uno shock ma a dispetto dell’iniziale ingenuità si ritroverà costretta ad abituarsi alle nuove dinamiche, ai rapporti con le compagne e alle rigide gerarchie interne.
Col passare del tempo diventa una donna diversa, capace di tener testa alle minacce delle altre detenute, compresa la pericolosa Zulema (Najwa Nimri, la perfida Alicia Sierra in La casa di carta). Arriva persino a intrattenere complicate relazioni con la compagna Rizos (Berta Vázquez) e il guardiano Fabio (Roberto Enríquez).
Una trama che aiuta a riflettere su quanto possa segnare la vita in carcere. Attraverso la storia della protagonista Macarena, viene mostrata la trasformazione che le donne subiscono in una realtà talmente difficoltosa. Da donna fragile e sensibile, Macarena diventa tenace e battagliera, ponendosi come emblema di tutte le ragazze che escono vittoriose da questo tipo di esperienza.
Le quattro stagioni scorrono abbastanza velocemente e lo spettatore è incuriosito dalla voglia di saperne sempre di più sulle sorti dei personaggi. In particolare delle due protagoniste, Macarena e Zulema. 


Due personaggi agli antipodi, due personalità forti e contrastanti. Uno dei rari casi in cui risulta difficile e complicato schierarsi con l'una piuttosto che con l'altra. Due "nemiche-amiche" che impariamo a conoscere di più nel corso delle stagioni. Alla fine non puoi che affezionarti alle vicende e alle personalità delle detenute e il finale di stagione non lascia l'amaro in bocca.
Una serie che consiglierei a tutti di vedere in quanto si è rivelata una delle sorprese seriali più d'impatto degli ultimi anni, tanto da conquistarsi uno spin-off focalizzato sulle due protagoniste. Si tratta di Vis a Vis - El Oasis che ha appena esordito in Spagna e dovrebbe arrivare in Italia questa estate, sempre su Netflix.


sabato 25 aprile 2020

"WASTED ON YOU" E' IL GRADITO RITORNO DEGLI EVANESCENCE


Gli Evanescence sono tornati con il singolo "Wasted On You", primo ...
Quasi non ci speravamo più di ascoltare un nuovo lavoro degli Evanescence e invece a  nove anni dall’ultimo disco di inediti, la band annuncia l'uscita di “The Bitter Truth”, in arrivo nei prossimi mesi. Ad anticipare l'album di inediti è “Wasted on you”, il primo singolo estratto, disponibile dal 24 aprile. Durante la première, la cantante Amy Lee ha partecipato in diretta su YouTube ad un Q&A  (Question & Answer) insieme ai fan.
Il ritorno della band, molto in voga nei primi anni 2000, era molto atteso dai fan e, nonostante l'emergenza Coronavirus stia paralizzando il mondo della discografia, Amy Lee e Company non hanno voluto deludere le loro aspettative.
Il brano si presenta in pieno stile Evanescence, con quel rock morbido e melodico a cui ci hanno abituati in passato. 
Il ritornello, grazie alla straordinaria voce di Amy Lee e al sound rock da sempre firma della band, risulta incredibilmente attuale ed universale. Tuttavia in passato hanno fatto di meglio e certamente l'album, che è ancora in fase di lavorazione, offrirà altre perle al suo pubblico.
Costretti anche loro alla clausura forzata, il videoclip di “Wasted on you” è stato girato durante il periodo di quarantena con gli iPhone dei componenti della band. Il video mostra lo scompiglio e l’intorpidimento emotivo di questo momento storico, rappresentando gli alti e i bassi che ognuno di noi sta vivendo quotidianamente. Rispecchiando alla perfezione gli stati d’animo di disconnessione dal mondo e di mancanza di controllo che molti di noi stanno vivendo, vengono mostrati i membri della band soli nelle proprie case e con le proprie famiglie, mentre passano il tempo e cercano di costruire qualcosa in un mondo e per un pubblico che appare più piccolo che mai.
«Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate – spiega Amy Lee – Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan. “Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento. Questo è considerato un brutto momento per una release, ma crediamo che le persone abbiano bisogno di musica adesso più che mai. Quindi eccoci, non vediamo l’ora di condividere questa canzone, perché chissà che cosa ci riserverà il futuro. E chissà se ci sarà mai, un futuro?».
L’album “The Bitter Truth” sarà fondato sul caratteristico sound epico degli Evanescence, che è valso loro due Grammy Awards e oltre 23 milioni di copie di album vendute in tutto il mondo. Come anticipato dalla loro front-woman, a differenza del passato, la band farà uscire in progressione una serie di singoli, per arrivare infine alla pubblicazione dell’intero album.
Entro la fine dell’anno è in programma un tour europeo – originariamente previsto per questo mese ed attualmente riprogrammato – insieme ai Within Temptation. Se le condizioni lo permetteranno, gli Evanescence saranno in concerto in Italia martedì 29 settembre al Mediolanum Forum di Milano. I fan possono iniziare ad incrociare le dita.


domenica 9 febbraio 2020

SANREMO, ECCO COME SAREBBE LA CLASSIFICA IDEALE

Terminato il Festival di Sanremo 2020 con la vittoria di Diodato e la sua "Fai rumore", è tempo di bilanci, di critiche, di commenti. È stato il festival più seguito degli ultimi 20 anni e quindi del nuovo millennio. La finale ha superato il 60% di share e ciò non avveniva dal 1999 (quando trionfò Anna Oxa con "Senza pietà").
La vittoria di Diodato arriva un pò a sorpresa come successe lo scorso anno con Mahmood, smentendo i favoriti dei bookmakers prima dell'inizio della kermesse.
Una vittoria che, come sempre, non riesce a mettere d'accordo tutto il vastissimo pubblico che segue il Festival. Ecco qui di seguito la classifica finale stilata dal nutellaio matto (giornalista e speaker radiofonico). Siete d'accordo?

1 ELODIE "Andromeda"
2 LEVANTE "Tikibombom"
3 DIODATO "Fai rumore"
4 FRANCESCO GABBANI "Viceversa"
5 ANASTASIO "Rosso di rabbia"
6 RANCORE "Eden
7 PIERO PELÙ "Gigante
8 ACHILLE LAURO "Me ne frego"
9 RAPHAEL GUALAZZI "Carioca"
10 ENRICO NIGIOTTI "Baciami adesso"
11 PINGUINI TATTICI NUCLEARI "Ringo Star
12 PAOLO JANNACCI "Viceversa"
13 LE VIBRAZIONI "Dov'è"
14 GIORDANA ANGI "Come mia madre"
15 MARCO MASINI "Il confronto"
16 MICHELE ZARRILLO "Nell'estasi o nel.."
17 TOSCA "Ho amato tutto"
18 IRENE GRANDI "Finalmente io"
19 ALBERTO URSO "Il sole ad est"
20 JUNIOR CALLY "No grazie"
21 RIKI "Lo sappiamo entrambi"
22 RITA PAVONE "Niente"
23 ELETTRA LAMBORGHINI "Musica"

sabato 8 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA FINALE

Dopo cinque lunghissime serate, siamo giunti al capolinea di questo 70° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Ecco le pagelle della serata finale del nutellaio matto.

MICHELE ZARRILLO: Una garanzia sulle qualità vocali come sempre. Ha osato con un genere distante dal suo. Esperimento riuscito a metà. Voto: 6,5

ELODIE: La canzone più moderna di questo Festival. Grande voce, ottima presenza scenica, look da urlo. Un mix esplosivo che non passerà inosservato. È nata la Beyoncè italiana. Voto: 10

ENRICO NIGIOTTI: Ci aveva abituati a cose migliori ma la sua voce graffiante e la sua chitarra elettrica riescono sempre ad emozionare. Voto: 7

IRENE GRANDI: È tornata al Festival per la quinta volta e come sempre si è fatta notare per la sua grinta e la sua determinazione. Non una delle sue canzoni più riuscite. Voto: 6,5

ALBERTO URSO: La sufficienza la merita solo per la sua straordinaria voce, ma il pezzo è troppo antico e statico. Voto: 6

DIODATO: Un bel riscatto per questo straordinario cantautore pugliese che a 38 anni è riuscito finalmente ad imporsi nel panorama della musica italiana. Voto: 9

MARCO MASINI: Esecuzione non proprio perfetta, canzone non malaccio ma non ha lasciato il segno. Voto: 6,5

PIERO PELÙ: Un tripudio di energia e tanto rock a cui è impossibile resistere. Un vero "Gigante". Voto: 8

LEVANTE: Una canzone e una voce pazzesche. Onore ad Amadeus per aver finalmente portato questa meravigliosa artista a Sanremo. Voto: 9,5

ACHILLE LAURO: Il vero protagonista di questo Festival. Ha fatto discutere, sorridere, polemizzare. Un genio assoluto che ha saputo catalizzare l'attenzione tutta o quasi su di sé. Irresistibile. Voto: 8

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Il pezzo funziona, è forte, ma sembra una copia di "Una vita in vacanza" di Lo Stato Sociale di due anni fa. Voto: 6,5

JUNIOR CALLY: La scia di polemiche che si è portato dietro non gli ha permesso di far apprezzare la sua canzone che in realtà non è niente male. Buona la scelta di esibirsi tutte le sere senza maschera. Voto: 7

TOSCA: Brava, bel testo, bella voce, talentuosa. Però che noia! Voto: 6

LE VIBRAZIONI: Più si ascolta questo pezzo e più ti perfora il cervello. L'esibizione con il linguaggio dei segni ha reso il tutto più emozionante. Voto: 8

RAPHAEL GUALAZZI: Il pezzo più allegro e colorato di questo Festival. Riesce ancora una volta a dimostrare tutta la sua versatilità. Voto: 7,5

FRANCESCO GABBANI: Dopo "Occidentali's karma" era davvero difficile portare un brano che conquistasse subito. Ed invece ci è riuscito. Voto: 9

RITA PAVONE: Una canzone che è cresciuta con i vari ascolti nel corso delle puntate con un testo e un arrangiamento attuali. Voto: 6,5

ANASTASIO: Lui è proprio così che ci piace, "Rosso di rabbia". Tiene il palco molto meglio di alcuni veterani. Voto: 8

RIKI: I suoi testi adolescenziali possono piacere solo alle ragazzine ed era prevedibile che non avrebbe avuto un grande riscontro di consensi. Voto: 6

GIORDANA ANGI: Ha sprecato una grande occasione con un brano purtroppo mediocre. Avrà di sicuro modo di rifarsi. Voto: 6,5

PAOLO JANNACCI: Una delle sorprese di questo Festival, anche se il futuro di questa canzone pare già segnato, ovvero cadere nel dimenticatoio. Voto: 6,5

ELETTRA LAMBORGHINI: L'ultima sera sarò buono e premierò la sua simpatia e la sua voglia di mettersi in gioco. Voto: 6

RANCORE: Una vera scoperta. Un testo molto bello, un ritmo che non dà tregua. Irresistibile quel "tà tà tà"! Voto: 8,5

SANREMO, LA SCALETTA DELLA SERATA FINALE

Il Sanremo dei record di Amadeus giunge all'atto conclusivo. Questa sera scopriremo finalmente chi sarà il 70° vincitore del Festival di Sanremo. Gli ascolti hanno ancora premiato questo festival lunghissimo con oltre il 53% di share nella serata di ieri, con picchi di oltre 15 milioni di spettatori. 
Dopo la clamorosa squalifica di Bugo e Morgan, di cui in queste ore se ne stanno dicendo di cotte e di crude, sono 23 le canzoni rimaste in gara che ascolteremo stasera. 
Toccherà a Michele Zarrillo aprire la gara a cui si succederanno, in ordine: Elodie, Enrico Nigiotti, Irene Grandi, Alberto Urso, Diodato, Marco Masini, Piero Pelù, Levante, Achille Lauro, Pinguini Tattici Nucleari, Junior Cally, Tosca, Le Vibrazioni, Raphael Gualazzi, Francesco Gabbani, Rita Pavone, Anastasio, Riki, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Elettra Lamborghini, Rancore.

Ad affiancare Amadeus sul palco nella serata finale ci saranno Mara Venier e tre ritorni, ovvero Sabrina Salerno, Diletta Leotta e Francesca Sofia Novello. Immancabili ovviamente Fiorello, che ieri è apparso in splendida forma, e Tiziano Ferro.
Ospiti previsti sono Biagio Antonacci, il tenore Vittorio Grigolo, Wilma De Angelis, Edoardo Pesce, Christian De Sica con in cast del nuovo film di Fausto Brizzi. 

Per la prima volta questa sera avremo in gioco tutte le Giurie. Le 23 canzoni dei Big ancora in gara saranno giudicate da Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e del Televoto (34%). La media tra le percentuali di voto ottenute in Serata e quelle ottenute nelle Serate precedenti determinerà una nuova classifica delle 23 canzoni: le prime tre classificate vanno a nuova votazione, con azzeramento dei voti precedenti e nuova votazione, ancora a sistema misto, con Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e Televoto (34%).
La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione verrà proclamata Vincitrice di Sanremo  2020.

venerdì 7 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA QUARTA SERATA

Una quarta serata che ha visto l'incoronazione di Leo Gassman con il brano "Vai bene così" come vincitore della sezione Nuove Proposte e la seconda esibizione dei 24 Big in gara. Ma sopratutto la clamorosa squalifica di Bugo e Morgan dalla gara. Ecco le pagelle del nutellaio matto (giornalista e speaker radiofonico).

LEO GASSMAN: Brano molto intenso, interpretato con tanta "cazzimma". Avrà un ottimo futuro nelle radio. Voto: 9

FASMA: Un ottimo compromesso tra pop e trap. Un ritmo irresistibile, tra le migliori canzoni ascoltate quest'anno. Voto: 9

MARCO SENTIERI: Tema fortissimo e attuale, canta con espressività e sicurezza. Voto: 7,5

TECLA: Base identica a "Un senso" di Vasco Rossi, è un pezzo troppo maturo per la sua giovanissima età. Canzone carina, spinta parecchio dalle radio, ma nulla di eclatante. Voto: 7


PAOLO JANNACCI: Tanta dolcezza in questo pezzo che è una vera e propria dedica d'amore che qualsiasi padre vorrebbe fare al proprio figlio. Voto: 7,5

RANCORE: Una canzone che, dopo una mitragliata di rime, si apre in un ritornello irresistibile. Voto: 8

GIORDANA ANGI: Passata la tensione della prima sera, stavolta interpreta il brano in maniera molto più intensa e con maggiore sicurezza. Voto: 6,5

FRANCESCO GABBANI: Al secondo ascolto inizi già a ricantarla dopo un minuto. Anche stavolta Gabbani centra il bersaglio seppur con uno stile diverso. Voto: 8,5

RAPHAEL GUALAZZI: Ci fa immergere in atmosfere da Carnevale di Rio o da feste sulla spiaggia. Impossibile non immaginarsi già sotto l'ombrellone a sorseggiare un drink. Voto: 7,5

ANASTASIO: Come sempre una performance cruda e intensa che ipnotizza. Voto: 8

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Canzone facile, fresca e divertente che elogia la bellezza della diversità. Voto: 7

ELODIE: La sua "Andromeda" è impossibile da non ricantare, ballare, fischiettare. All'Eurovision sarebbe perfetta. Voto: 9

RIKI: Decisamente meglio l'intonazione, ma avrei evitato l'uso dell'auto tune in alcune parti. Voto: 6

DIODATO: Una delle canzoni più belle e sanremesi di questo Festival. Meriterebbe il podio. Voto: 8,5

IRENE GRANDI: Canzone ritmata ed energica ma che sembra non soddisfare mai in pieno. Voto: 6,5

ACHILLE LAURO: Un vero genio, è riuscito a far parlare di sé più di chiunque altro con i suoi look improbabili. Se ne frega come cita la sua canzone, e fa bene. Voto: 7,5

PIERO PELÙ: El diablo colpisce ancora. Un brano fortissimo che cresce ad ogni ascolto. Un altro candidato al podio. Voto: 8

TOSCA: La canzone è talmente intima che tocca corde nelle quali ognuno si può identificare, a qualsiasi età. Ma non vedo un futuro oltre il Festival di Sanremo per questo pezzo. Voto: 6,5

MICHELE ZARRILLO: Ci manca il Michele che conosciamo. In questa nuova veste dance-pop non convince. Voto: 6

JUNIOR CALLY: Una botta di canzone che (forse?) riuscirà a spingere in soffitta le polemiche che lo hanno visto protagonista? Voto: 7

LE VIBRAZIONI: Canzone che prende tantissimo ma che allo stesso tempo credo stuferà molto presto. Voto: 7

ALBERTO URSO: Inutile dire che ha una voce potentissima. La canzone, seppur antica, ci sta bene nel contesto sanremese. Voto: 6

LEVANTE: Forse la più bella canzone di Levante, oltre che una delle più belle del Festival. Non tradisce il suo stile ma conquista tutti. Voto: 9

BUGO E MORGAN: Morgan non classificato. Spero non torni mai più nè a Sanremo nè su qualsiasi altro palco perché un pagliaccio simile non è degno di essere definito artista. Tutta la mia stima a Bugo.

RITA PAVONE: Sale sul palco dopo la figuraccia di Morgan e dà una lezione su cosa vuol dire essere artisti. Voto: 6,5

ENRICO NIGIOTTI: "Baciami adesso" è una canzone diesel che sta iniziando a carburare. Voto: 7

ELETTRA LAMBORGHINI: Delle discutibilissime doti vocali di Elettra se ne è già detto abbastanza. Innegabile anche il fatto che questo pezzo lo balleremo fino all'estate su tutte le spiagge. Voto: 5

MARCO MASINI: Strilla troppo e rovina un po' una canzone potenzialmente bella. Voto: 6,5


SANREMO, LA SCALETTA DELLA QUARTA SERATA

Il Festival si avvia verso la conclusione ma continua la sua cavalcata con la quarta serata dove finalmente ascolteremo tutte le 24 canzoni dei Big in gara.
Ascolti pazzeschi che crescono serata dopo serata e che non si vedevano dagli anni 90. Ieri sera si è sfiorato il 55% di share con picchi di oltre 16 milioni di spettatori nonostante sia terminato alle 2 di notte.
Questa sera tornerà Fiorello sul palco, oltre a Tiziano Ferro, mentre ad affiancare Amadeus sul palco ci saranno Antonella Clerici e la fidanzata di Valentino Rossi, Francesca Sofia Novello.
La serata si aprirà con la classifica generale dei 24 Big ottenuta dalla somma dei voti della Giuria Demoscopica e dell'Orchestra (che ha votato le cover ieri sera).
Ecco l'ordine di uscita dei 24 Big che riproporranno il loro brano per la seconda volta e saranno votati dalla Sala Stampa.

Ad aprire la gara sarà Paolo Jannacci. Subito dopo spazio a Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, Pinguni Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Piero  Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Bugo e Morgan, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Marco Masini

Ma questa sarà anche la serata dedicata alla Finale delle Nuove Proposte. Ci saranno due sfide dirette in apertura di serata dalle quali usciranno i due finalisti che si contenderanno l'ambito premio.
Le prima sfida vedrà scontrarsi i due favoriti, Leo Gassman e Fasma. La seconda sfida invece vedrà Tecla contro Marco Sentieri.
Ospiti della serata la star internazionale Dua Lipa, Gianna Nannini, Coez, Ghali e Tony Renis.