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mercoledì 2 febbraio 2022

SANREMO 2022: LE PAGELLE DELLA SECONDA SERATA




SANGIOVANNI: Dopo "Malibù" sarà "Farfalle" il nuovo tormentone della primavera-estate? Testo ben scritto, canzone molto radiofonica, sarà molto ascoltata dai giovanissimi perchè si fa canticchiare. Voto: 7-

GIOVANNI TRUPPI: Con "Tuo padre, mia madre, Lucia" porta a Sanremo un pezzo poetico che gioca la carta dell'intensità emotiva per conquistare la critica (con annesso premio). E' lui il vero outsider di questo Festival con una canzone che è l'anti-pop ma che piacerà ad un pubblico di nicchia. Voto: 5

LE VIBRAZIONI: "Tantissimo" è una canzone rock ammorbidita da una sana dose di melodia pop che ci trasporta subito nei fantastici anni '80. Voto: 7

EMMA: Torna dopo 10 anni dalla sua vittoria con "Ogni volta è così", una canzone che è un crescendo musicale che porta man mano Emma a spingere sempre di più con la voce. La sua grinta è la stessa di sempre, da vero animale da palcoscenico. Crescerà con gli ascolti ma già al primo il risultato è più che buono. Voto: 7.5

MATTEO ROMANO: Uno dei re di Tik Tok non poteva che parlare amore ai tempi dei social nella sua "Virale". Canzone fresca, abbastanza orecchiabile. Il rischio che possa entrarci dritta in testa c'è. Voto: 6.5

IVA ZANICCHI: Canta "Voglio amarti" ed in un attimo è subito Sanremo 1972. Un arrangiamento vecchio stampo che andrebbe un po' 'spolverato' ma tuttavia riesce a farsi perdonare con una voce pazzesca che a 82 anni ancora non molla. Voto: 4.5

DITONELLAPIAGA E RETTORE: Atmosfere anni 70-80 in chiave moderna con un ritmo incalzante, divertente e sfacciato che rischia però di diventare monotono a furia di sentir ripetere per tutto il brano "chi chi chi chimica". Voto: 5-

ELISA: Come sempre ipnotica, canta come un usignolo e con una perfezione impeccabile la sua "O forse sei tu", una ballad pianoforte e archi guidata da una voce che fa venire i brividi. Bellissime le armonie anche se non è un pezzo di impatto immediato, ma crescerà ascolto dopo ascolto. Vittoria o no, lascerà senza dubbio il segno. Voto: 8.5

FABRIZIO MORO: "Sei tu" è la classica canzone alla Fabrizio Moro che non delude mai ma che al tempo stesso non osa mai. Una garanzia insomma, in un pezzo dove tutto sembra essere al posto giusto. Voto: 6 

TANANAI: Un titolo provocatorio ("Sesso occasionale") per un pezzo banalotto non eseguito nel migliore dei modi con un ritornello che avrebbe anche potuto avere un potenziale. Voto: 3

IRAMA: Cambio di registro per Irama con "Ovunque sarai". Molla il reggaeton che gli ha portato tanta fortuna scegliendo una classica ma intensa ballad super sanremese. A sorpresa tira fuori una voce possente che dona al brano grande credibilità. Voto: 8+

AKA7EVEN: "Perfetta così" ha un ritornello incalzante anche se il testo non esplode di originalità. Voto: 6.5

HIGHSNOB E HU: La loro "Abbi cura di te" al primo ascolto appare senza nè capo nè coda, ti lascia un po' così...perplesso. Voto: 5+

martedì 1 febbraio 2022

SANREMO 2022: LE PAGELLE DELLA PRIMA SERATA



ACHILLE LAURO: La sua "Domenica" non porta nulla di particolarmente nuovo sul palco dell'Ariston. Una versione più fischiettata di Rolls Royce con un look più "minimal" rispetto agli abiti carnevaleschi a cui ci ha abituati. Bella l'idea del coro gospel che impreziosisce soprattutto il finale della canzone. Voto: 6

YUMAN: "Ora e qui" è una ballad soul un pò tortuosa al primo ascolto ma la voce possente di Yuman riesce a donarle una raffinata eleganza. Tuttavia farà fatica a spiccare il volo. Voto: 5.5

NOEMI: Torna al Festival per la settima volta con "Ti amo non lo so dire", pezzo scritto e prodotto dall'accoppiata Mahmood/Dardust che si rivela ancora una volta vincente su una voce possente come quella di Noemi. Un pezzo dalla doppia anima che andrà forte in radio. Voto: 7

GIANNI MORANDI: "Apri tutte le porte" è una tipica canzone jovanottiana in cui Morandi si mostra a suo agio adattandola alle sue corde. Impossibile non pensare ai mitici twist anni '60. Eterno ragazzo. Voto: 5

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA: La loro "Ciao ciao" diventerà uno dei prossimi tormentoni di Tik Tok e non solo. Classe e leggerezza si fondono in un disco funk freschissimo. Ipnotici. Voto: 7.5

MICHELE BRAVI: Troppi archi appesantiscono "Inverno dei fiori", una canzone a tratti leggera e a tratti triste e malinconica. Voto: 6-

MASSIMO RANIERI: Orchestra e pianoforte completamente al servizio di questo grande artista che torna dopo 25 anni e appare emozionatissimo come un debuttante. La stecca c'è stata, ma siamo certi si rifarà nelle prossime serate. Tuttavia il pezzo non convince e ha poca potenza scenica. Voto: 4.5

MAHMOOD E BLANCO: "Brividi" è la canzone giusta per un Festival del terzo millennio oltre che il titolo azzeccato per le emozioni che trasmette. Un'insolita ballad pianoforte e archi resa contemporanea dalle due voci che si intrecciano tra loro senza alcun calo di intensità emotiva. Vincitori annunciati? Voto: 9

ANA MENA: "Duecentomila ore" ti riporta subito a "Il boss delle cerimonie" con il suo ritmo neomelodico misto a lambada. Piacerà agli amanti del genere, ma noi, forse, non ne sentivamo davvero il bisogno. Voto: 3

RKOMI: La sua "Insuperabile" è una canzone sicuramente ben costruita per i suoi seguaci e per gli inossidabili di Spotify, ma su un palco così importante perde la sua "efficacia". Voto: 5.5

D'ARGEN D'AMICO: Sconosciuto ai più, con la sua "Dove si balla" farà di certo muovere i piedi sul divano a tutti. Candidato a diventare l'erede di Colapesce e Dimartino, la sua hit dance non passerà inosservata e punta dritta al podio. Un pezzo intelligente e coinvolgente che mette assieme rap, pop e dance. Voto: 8.5

GIUSY FERRERI: "Miele" si rivela un fallito tentativo di costruire un tormentone estivo col cappotto. Col suo ritmo latineggiante malinconico non riesce a creare un trasporto tale da voler riascoltare il brano. Ancora una volta porta il brano sbagliato all'Ariston. Peccato. Voto: 5

domenica 7 marzo 2021

SANREMO 2021: LA CLASSIFICA IDEALE

 Si è concluso ieri sera con la vittoria dei Maneskin la 71^ edizione del Festival di Sanremo. Un'edizione che rimarrà nella storia per via della pandemia, che per la prima volta ha visto la platea dell'Ariston completamente vuota. Ha vinto una canzone rock, inaspettatamente. Quasi a voler rendere ancora più unico questo "strano" Festival. Se il pubblico sta cambiando, lo vedremo nei prossimi anni. Certo è che l'età media di chi segue Sanremo si va via via abbassando col passare degli anni. Una vittoria, quella dei Maneskin, che ha lasciato sicuramente spiazzati i più tradizionalisti. A mio parere nessuna delle tre canzoni arrivate sul podio meritava di vincere, ma è anche vero che fra le tre era la più innovativa e "diversa" dal solito standard sanremese. Vero è anche che forse quest'anno c'erano tante belle canzoni ma nessuna poteva considerarsi "la più bella di tutte". Quindi ben venga la vittoria di un gruppo giovane come i Maneskin, che si prendono la loro rivincita dopo esser stati derubati della vittoria a X Factor qualche anno fa.

Eccovi intanto la mia personale classifica finale, quella che per me sarebbe stata la classifica ideale..

1. NOEMI 

2. LA RAPPRESENTANTE DI LISTA 

3. MÅNESKIN

4. IRAMA 

5. ANNALISA 

6. COLAPESCE E DIMARTINO

7. MADAME 

8. FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ 

9. ARISA 

10. MALIKA AYANE 

11. FASMA 

12. GAIA 

13. WILLIE PEYOTE 

14. ERMAL META 

15. AIELLO 

16. LO STATO SOCIALE 

17. COMA_COSE 

18. GIO EVAN 

19. RANDOM 

20. MAX GAZZÈ 

21. FULMINACCI 

22. GHEMON 

23. ORIETTA BERTI 

24. BUGO 

25. EXTRALISCIO feat. DAVIDE TOFFOLO 

26. FRANCESCO RENGA









mercoledì 3 marzo 2021

SANREMO 2021: LE PAGELLE DELLE PRIME DUE SERATE

 


Dopo le prime due serate di questa strana e insolita edizione del 71° Festival di Sanremo, ecco le pagelle dei 26 Big in gara firmate dal Nutellaio Matto.


ARISA "Potevi fare di più": Una garanzia. Lei al Festival non delude mai. Canzone difficile e non immediata, ma la sua strepitosa voce mette tutto in secondo piano. Voto: 8,5

COLAPESCE E DIMARTINO "Musica leggerissima": Appena parte il ritornello hai subito la sensazione di averla già sentita, ma forse proprio per questo ti entra subito in testa e sembra non volerne più uscire. Voto: 8

AIELLO "Ora": Testo quasi incomprensibile tra parole mangiate, stonature e urla buttate a caso. La versione in studio renderà sicuramente meglio, ma il suo debutto non è stato dei migliori. Voto: 4,5

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ "Chiamami per nome": Uno dei pezzi più orecchiabili della serata. Il loro feeling già consolidato si sente tutto; faranno impazzire le radio e voleranno nello streaming. Voto: 7,5

MAX GAZZE' "Il farmacista": Resta nel suo stile, in quella che è la sua comfort-zone da anni. Ma proprio per questo la canzone sembra la fotocopia delle sue precedenti hit. Potrebbe osare di più, non solo nei travestimenti. Voto: 5

NOEMI "Glicine": Torna al Festival completamente cambiata ma con la voce e la grinta di sempre. Il suo è uno dei brani più sanremesi quest'anno, ma condito da sonorità più underground che arricchiscono il tutto. Voto: 9

MADAME "Voce": E' il personaggio del momento e il suo pezzo promette di non passare inosservato. A soli 19 anni sa tenere il palco (scalza) meglio di tanti veterani. meno auto-tune sarebbe stato più gradito. Voto: 7,5

MANESKIN "Zitti e buoni": Il pezzo più rock di questo Festival. Esibizione impeccabile, da veri animali da palcoscenico. Se ci fosse stato il pubblico avrebbero spettinato un bel pò di acconciature in platea. Il ritornello forse è un pò troppo ripetitivo. Voto: 7

GHEMON "Momento perfetto": Irriconoscibile il look ma anche il suo stile se confrontato alla sua ultima partecipazione al Festival. Il pezzo non decolla e non esalta le sue doti. Voto: 4

COMA_COSE "Fiamme negli occhi": Potrebbero essere i nuovi Jalisse o magari i nuovi Albano e Romina visto che sono una coppia nella vita. Pezzo non particolarmente entusiasmante ma che potrebbe carburare pian piano come un diesel. Voto: 5

ANNALISA "Dieci": La perfezione. Anche lei non delude mai, con il look, con la voce, con le canzoni. Pezzo classicone che esalta le sue doti vocali invidiabili. Voto: 9

FRANCESCO RENGA "Quando trovo te": Un disastro. Brutta canzone e brutta esecuzione. Tra un miagolio e l'altro vengono fuori un sacco di imprecisioni e stonature. Sarà a causa dell'ora tarda? Voto: 3

FASMA "Parlami": La vera rivelazione tra i Giovani lo scorso anno torna, stavolta tra i Big, con un pezzo che farà strada e che si impone notevolmente su quel palco. Anche in questo caso l'auto-tune non si rivela un valore aggiunto. Voto: 7

ORIETTA BERTI "Quando ti sei innamorato": Niente di più e niente di meno di ciò che ci si aspettava. Una canzone ultra classica che ci riporta a Sanremo 1951. Ce n'era davvero bisogno? Voto: 4

BUGO "E invece sì": Nemmeno lui esce indenne dalle stonature in un pezzo che tutto sommato non è male. Senza infamia e senza lode il brano, senza commenti la sua interpretazione. Voto: 4,5

GAIA "Cuore amaro": Ritmi latini anche sul palco dell'Ariston per la vincitrice di Amici. Una canzone che sentiremo molto in radio e che alla lunga potrebbe diventare un tormentone. Ottima la presenza scenica. Voto: 7,5

LO STATO SOCIALE "Combat pop": Mettono in scena un mini spettacolo in tre minuti dimostrandosi geniali come sempre. La "coreografia" distrae un po' dal pezzo ma il loro obiettivo lo hanno raggiunto non passando affatto inosservati. Voto: 7,5

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA "Amare": Una bellissima sorpresa di questo Festival. Brano intenso e molto orecchiabile eseguito con una tecnica invidiabile. Ne sentiremo parlare. Voto: 8

MALIKA AYANE "Ti piaci così": Impeccabile come sempre in questo pezzo dalle sonorità dance anni 80. Ottima padronanza del palco e della voce, Malika si dimostra ancora una volta un'artista che sa osare. Voto: 7

EXTRALISCIO feat. DAVIDE TOFFOLO "Bianca luce nera": Totalmente inadeguati in questo Festival. Una musica da balera e un testo banalissimo di cui potevamo tranquillamente fare a meno

ERMAL META "Un milione di cose da dirti": Anch'io come lui "avrei un milione di cose da dire ma non dico niente". Non classificabile. Magari ascoltato alle 21.30 piuttosto che a mezzanotte rende di più. Voto: 6 politico

RANDOM "Torno a te": Il rapper che ci propone una ballata è una gran sorpresa e devo dire anche gradita. L'emozione gioca qualche brutto scherzo ma vista la giovanissima età gliela concediamo. Pezzo interessante, da ascoltare e riascoltare. Voto: 7,5

FULMINACCI "Santa Marinella": Una canzone da cantare d'estate sulla spiaggia davanti a un falò. E' questa la scena che immagini ascoltando questo pezzo molto intimo. Voto: 6,5

WILLIE PEYOTE "Mai dire mai": Una botta di vita. Un testo articolatissimo ma davvero geniale e molto attuale. Non sarà facile canticchiarla ma il ritmo è travolgente. Voto: 7

GIO EVAN "Arnica":  Un pezzo ed un'interpretazione molto teatrali e a tratti toccanti. Lo stile ricorda un pò quello di Simone Cristicchi (non solo nei capelli). Da tenere d'occhio. Voto: 7,5

IRAMA "La genesi del tuo colore":  L'unico artista (finora) ad essere stato vittima della crudeltà del Covid. Nonostante lo abbiamo visto in un video durante le prove il pezzo rende tantissimo già al primo ascolto e si candida a diventare una vera e propria hit radiofonica. Escluderlo sarebbe stato un vero peccato. Voto: 8,5

martedì 2 febbraio 2021

SANREMO 2021, IN ANTEPRIMA LE PRIME IMMAGINI DELLA SCENOGRAFIA

 


Mai come quest'anno il Festival di Sanremo è stato tanto tribolato. A tal punto da essere stato ad un passo dall'essere annullato a causa della pandemia da Covid-19.  Pubblico sì, pubblico no, è stato il tormentone delle ultime settimane e alla fine pare che la Rai abbia deciso di rinunciare ad avere dei figuranti in platea al Teatro Ariston. Seppure il Festival è uno spettacolo televisivo come tanti altri, il fatto che si svolga in un teatro ha fatto storcere il naso a tantissima gente che non ha ritenuto giusto "privilegiare" l'Ariston rispetto ai tantissimi teatri e cinema chiusi ormai da mesi. Per cui, quasi sicuramente, questo sarà il primo Festival senza pubblico in sala.                                                               Intanto proseguono i preparativi per la realizzazione dello show e a quattro settimane esatte dall'inizio della kermesse sono comparse le prima immagini della scenografia realizzata anche quest'anno da Gaetano Castelli. E dalle prime immagini quello che salta all'occhio è una scenografia molto colorata ma soprattutto molto anni '80! Ovviamente i lavori sono ancora in fase di esecuzione e bisognerà aspettare che terminino per poter dare un giudizio definitivo. Ma soprattutto dovremo attendere il 2 marzo per poter ammirare luci, colori, pregi e difetti del palco più ambito d'Italia. 

Ecco le prime immagini che circolano in rete della nuova scenografia installata al Teatro Ariston di Sanremo




domenica 17 gennaio 2021

"PEZZO DI CUORE" AVREBBE POTUTO VINCERE IL FESTIVAL DI SANREMO


E' uscito da soli due giorni ed è già un vero e proprio fenomeno. "Pezzo di cuore", il primo duetto di Emma e Alessandra Amoroso piace, e tanto, al pubblico e soprattutto ai fan delle due artiste salentine. Scritto per loro da Davide Petrella, è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi. E le voci di Emma e Alessandra riescono perfettamente a raccontare tutto questo, cantando come sempre con tutta la loro anima e arrivando dritte al cuore della gente. A produrre musicalmente il brano è Dario Faini, in arte Durdast, autore e produttore tra i più rinomati in Italia negli ultimi anni. Il risultato finale è proprio quello che i fan si aspettavano, un  ritorno alle origini per entrambe in una canzone che parte con appena un accenno di pianoforte e la voce di Emma quasi sussurrata per poi esplodere in un ritornello fortissimo e in cui viene fuori la grande voce di entrambe le artiste. 


Il brano conquista al primissimo ascolto e la sensazione che si prova è di volerlo subito riascoltare. Per questo sarebbe stato perfetto per il
Festival di Sanremo, dove probabilmente avrebbe vinto a mani basse, sia per l'immediatezza del brano, sia per il grande pubblico che segue le due artiste (al televoto avrebbero lasciato le briciole agli altri), sia perché i duetti a Sanremo hanno sempre funzionato. E poi perché dal vivo la canzone rende ancora di più. Lo hanno infatti presentato live ad Amici di Maria De Filippi dove tutto è iniziato per entrambe. E il risultato è stata un'interpretazione molto emozionante dove le loro voci si fondevano alla perfezione. A Sanremo avrebbero fatto venire giù l'Ariston con i loro acuti! Ma chissà che al Festival non le vedremo ugualmente visto che Amadeus ha recentemente dichiarato di apprezzare molto le due cantanti e amiche, e che sarebbe onorato di ospitarle durante la kermesse. 

Il pezzo attualmente è primo un po' ovunque e sta già conquistando le radio. C'è da scommetterci che lo sentiremo tantissimo, perché funziona in tutto, è una di quelle canzoni che riscalda il cuore e allo stesso tempo lo devasta. Ha un che di malinconia, e si sa, la malinconia tra tutti i sentimenti è il più nobile. Un bel traguardo per queste due ragazze partite dal tacco d'Italia con una valigia piena di sogni e che anno dopo anno si sono fatte largo tra i giganti della musica italiana, rimanendo però fedeli a se stesse e ai loro valori. Di questi tempi così duri, c'è sempre bisogno di artisti del genere, che riescono a dare ossigeno alla musica.


Ascolta qui "Pezzo di cuore" di Emma e Alessandra Amoroso👇





lunedì 4 gennaio 2021

ARRIVA L'ATTESISSIMO DUETTO TRA EMMA E ALESSANDRA AMOROSO




Un sogno durato 11 anni che sta per realizzarsi. 
Non sempre i loro fan sono andati d'accordo, ma quello che sta per succedere, in fondo era il sogno di tutti i fan di Emma e Alessandra Amoroso. Ebbene sì, venerdì 15 gennaio è il grande giorno del primo duetto ufficiale delle due artiste salentine. Il titolo è "Pezzo di cuore" e le premesse per un grandissimo successo commerciale e radiofonico ci sono già tutte. 
Già da un paio di giorni le due cantanti più amate uscite dalla scuola di Amici avevano iniziato a lanciare indizi sui loro social. Prima hanno sostituito le rispettive immagini del profilo, poi entrambe hanno condiviso un video del ricordo di una loro esibizione durante il concerto all'Arena di Verona che le vide protagoniste. Infine l'annuncio di una imminente sorpresa che ha fatto letteralmente impazzire e fantasticare i fan, molti dei quali avevo già intuito (o sperato) si potesse trattare di un duetto.
Oggi poi l'annuncio ufficiale prima sui social delle due artiste e poi del settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni" che le ritrae in copertina nel nuovo numero in edicola domani. 
Il pezzo è stato scritto per loro da Durdast e Davide Petrella ed è una sorta di conversazione tra due donne che si vogliono bene. "Questa è la nostra canzone, la vostra canzone.." hanno dichiarato entrambe sui loro profili social.
Si tratta del primo inedito ufficiale della coppia che già in passato si è trovata a collaborare e ad unire le loro nutrite schiere di fan. Oltre al concerto all'Arena di Verona che hanno fatto insieme infatti, Emma aveva già scelto la Amoroso per farsi accompagnare nella serata dei duetti a Sanremo 2012 in "Non è l'inferno", brano che ha poi vinto il Festival. 
Le due non hanno mai nascosto la loro stima reciproca e la profonda amicizia che le lega e questo lavoro
che anticipa probabilmente l'uscita di un nuovo album per entrambe ne è la dimostrazione. E di questa collaborazione, possiamo esserne certi, ne andrà sicuramente molto fiera Maria De Filippi, che non perderà occasione per promuovere le sue due pupille, se mai ne avessero bisogno. 

domenica 31 maggio 2020

VIS A VIS: I BUONI MOTIVI PER VEDERLA

Vis a vis - il prezzo del riscatto: vale la pena guardarla?


In questo insolito periodo di quarantena che abbiamo appena vissuto, si sa, gran parte del nostro tempo lo abbiamo passato a guardare serie tv sulle varie piattaforme in streaming disponibili anche se, come sempre, a primeggiare è stata Netflix.
Nell'ampio catalogo di serie, oltre all'annunciato successo de La casa di carta, ha fatto capolino una serie che pian piano, grazie al passaparola degli utenti, è diventata una delle più guardate e discusse di questi ultimi mesi. Sto parlando della serie spagnola Vis a Vis - Il prezzo del riscatto.
Arrivata su Netflix con netto ritardo rispetto alla messa in onda in Spagna, Vis a Vis è una serie thriller drammatica creata da Iván Escobar, Esther Martínez Lobato, Daniel Écija e Alex Pina, già produttore de La casa di carta. Nonostante il clamoroso successo di pubblico viene cancellata nel 2017 dopo la seconda stagione, salvo poi essere ripescata da FOX España e prorogata per altre due stagioni.
Un racconto seriale potente, un pugno dritto allo stomaco tra ritmo, adrenalina, ironia sboccata, sesso lesbo, conditi da una manciata di introspezione e un'attenzione alle dinamiche lgbt, alla dipendenza dalle droghe, alla condizione delle carceri e alla loro privatizzazione che le trasforma (nel caso specifico) in lucrosi business.


Vis a Vis è la storia è di Macarena (Maggie Civantos), responsabile di alcuni reati fiscali a causa delle manipolazioni del suo capo. Dopo essere stata scoperta viene arrestata e condotta nella prigione di Cruz del Sur. La vita in cella per lei si rivela uno shock ma a dispetto dell’iniziale ingenuità si ritroverà costretta ad abituarsi alle nuove dinamiche, ai rapporti con le compagne e alle rigide gerarchie interne.
Col passare del tempo diventa una donna diversa, capace di tener testa alle minacce delle altre detenute, compresa la pericolosa Zulema (Najwa Nimri, la perfida Alicia Sierra in La casa di carta). Arriva persino a intrattenere complicate relazioni con la compagna Rizos (Berta Vázquez) e il guardiano Fabio (Roberto Enríquez).
Una trama che aiuta a riflettere su quanto possa segnare la vita in carcere. Attraverso la storia della protagonista Macarena, viene mostrata la trasformazione che le donne subiscono in una realtà talmente difficoltosa. Da donna fragile e sensibile, Macarena diventa tenace e battagliera, ponendosi come emblema di tutte le ragazze che escono vittoriose da questo tipo di esperienza.
Le quattro stagioni scorrono abbastanza velocemente e lo spettatore è incuriosito dalla voglia di saperne sempre di più sulle sorti dei personaggi. In particolare delle due protagoniste, Macarena e Zulema. 


Due personaggi agli antipodi, due personalità forti e contrastanti. Uno dei rari casi in cui risulta difficile e complicato schierarsi con l'una piuttosto che con l'altra. Due "nemiche-amiche" che impariamo a conoscere di più nel corso delle stagioni. Alla fine non puoi che affezionarti alle vicende e alle personalità delle detenute e il finale di stagione non lascia l'amaro in bocca.
Una serie che consiglierei a tutti di vedere in quanto si è rivelata una delle sorprese seriali più d'impatto degli ultimi anni, tanto da conquistarsi uno spin-off focalizzato sulle due protagoniste. Si tratta di Vis a Vis - El Oasis che ha appena esordito in Spagna e dovrebbe arrivare in Italia questa estate, sempre su Netflix.


sabato 25 aprile 2020

"WASTED ON YOU" E' IL GRADITO RITORNO DEGLI EVANESCENCE


Gli Evanescence sono tornati con il singolo "Wasted On You", primo ...
Quasi non ci speravamo più di ascoltare un nuovo lavoro degli Evanescence e invece a  nove anni dall’ultimo disco di inediti, la band annuncia l'uscita di “The Bitter Truth”, in arrivo nei prossimi mesi. Ad anticipare l'album di inediti è “Wasted on you”, il primo singolo estratto, disponibile dal 24 aprile. Durante la première, la cantante Amy Lee ha partecipato in diretta su YouTube ad un Q&A  (Question & Answer) insieme ai fan.
Il ritorno della band, molto in voga nei primi anni 2000, era molto atteso dai fan e, nonostante l'emergenza Coronavirus stia paralizzando il mondo della discografia, Amy Lee e Company non hanno voluto deludere le loro aspettative.
Il brano si presenta in pieno stile Evanescence, con quel rock morbido e melodico a cui ci hanno abituati in passato. 
Il ritornello, grazie alla straordinaria voce di Amy Lee e al sound rock da sempre firma della band, risulta incredibilmente attuale ed universale. Tuttavia in passato hanno fatto di meglio e certamente l'album, che è ancora in fase di lavorazione, offrirà altre perle al suo pubblico.
Costretti anche loro alla clausura forzata, il videoclip di “Wasted on you” è stato girato durante il periodo di quarantena con gli iPhone dei componenti della band. Il video mostra lo scompiglio e l’intorpidimento emotivo di questo momento storico, rappresentando gli alti e i bassi che ognuno di noi sta vivendo quotidianamente. Rispecchiando alla perfezione gli stati d’animo di disconnessione dal mondo e di mancanza di controllo che molti di noi stanno vivendo, vengono mostrati i membri della band soli nelle proprie case e con le proprie famiglie, mentre passano il tempo e cercano di costruire qualcosa in un mondo e per un pubblico che appare più piccolo che mai.
«Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate – spiega Amy Lee – Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan. “Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento. Questo è considerato un brutto momento per una release, ma crediamo che le persone abbiano bisogno di musica adesso più che mai. Quindi eccoci, non vediamo l’ora di condividere questa canzone, perché chissà che cosa ci riserverà il futuro. E chissà se ci sarà mai, un futuro?».
L’album “The Bitter Truth” sarà fondato sul caratteristico sound epico degli Evanescence, che è valso loro due Grammy Awards e oltre 23 milioni di copie di album vendute in tutto il mondo. Come anticipato dalla loro front-woman, a differenza del passato, la band farà uscire in progressione una serie di singoli, per arrivare infine alla pubblicazione dell’intero album.
Entro la fine dell’anno è in programma un tour europeo – originariamente previsto per questo mese ed attualmente riprogrammato – insieme ai Within Temptation. Se le condizioni lo permetteranno, gli Evanescence saranno in concerto in Italia martedì 29 settembre al Mediolanum Forum di Milano. I fan possono iniziare ad incrociare le dita.


domenica 9 febbraio 2020

SANREMO, ECCO COME SAREBBE LA CLASSIFICA IDEALE

Terminato il Festival di Sanremo 2020 con la vittoria di Diodato e la sua "Fai rumore", è tempo di bilanci, di critiche, di commenti. È stato il festival più seguito degli ultimi 20 anni e quindi del nuovo millennio. La finale ha superato il 60% di share e ciò non avveniva dal 1999 (quando trionfò Anna Oxa con "Senza pietà").
La vittoria di Diodato arriva un pò a sorpresa come successe lo scorso anno con Mahmood, smentendo i favoriti dei bookmakers prima dell'inizio della kermesse.
Una vittoria che, come sempre, non riesce a mettere d'accordo tutto il vastissimo pubblico che segue il Festival. Ecco qui di seguito la classifica finale stilata dal nutellaio matto (giornalista e speaker radiofonico). Siete d'accordo?

1 ELODIE "Andromeda"
2 LEVANTE "Tikibombom"
3 DIODATO "Fai rumore"
4 FRANCESCO GABBANI "Viceversa"
5 ANASTASIO "Rosso di rabbia"
6 RANCORE "Eden
7 PIERO PELÙ "Gigante
8 ACHILLE LAURO "Me ne frego"
9 RAPHAEL GUALAZZI "Carioca"
10 ENRICO NIGIOTTI "Baciami adesso"
11 PINGUINI TATTICI NUCLEARI "Ringo Star
12 PAOLO JANNACCI "Viceversa"
13 LE VIBRAZIONI "Dov'è"
14 GIORDANA ANGI "Come mia madre"
15 MARCO MASINI "Il confronto"
16 MICHELE ZARRILLO "Nell'estasi o nel.."
17 TOSCA "Ho amato tutto"
18 IRENE GRANDI "Finalmente io"
19 ALBERTO URSO "Il sole ad est"
20 JUNIOR CALLY "No grazie"
21 RIKI "Lo sappiamo entrambi"
22 RITA PAVONE "Niente"
23 ELETTRA LAMBORGHINI "Musica"

sabato 8 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA FINALE

Dopo cinque lunghissime serate, siamo giunti al capolinea di questo 70° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Ecco le pagelle della serata finale del nutellaio matto.

MICHELE ZARRILLO: Una garanzia sulle qualità vocali come sempre. Ha osato con un genere distante dal suo. Esperimento riuscito a metà. Voto: 6,5

ELODIE: La canzone più moderna di questo Festival. Grande voce, ottima presenza scenica, look da urlo. Un mix esplosivo che non passerà inosservato. È nata la Beyoncè italiana. Voto: 10

ENRICO NIGIOTTI: Ci aveva abituati a cose migliori ma la sua voce graffiante e la sua chitarra elettrica riescono sempre ad emozionare. Voto: 7

IRENE GRANDI: È tornata al Festival per la quinta volta e come sempre si è fatta notare per la sua grinta e la sua determinazione. Non una delle sue canzoni più riuscite. Voto: 6,5

ALBERTO URSO: La sufficienza la merita solo per la sua straordinaria voce, ma il pezzo è troppo antico e statico. Voto: 6

DIODATO: Un bel riscatto per questo straordinario cantautore pugliese che a 38 anni è riuscito finalmente ad imporsi nel panorama della musica italiana. Voto: 9

MARCO MASINI: Esecuzione non proprio perfetta, canzone non malaccio ma non ha lasciato il segno. Voto: 6,5

PIERO PELÙ: Un tripudio di energia e tanto rock a cui è impossibile resistere. Un vero "Gigante". Voto: 8

LEVANTE: Una canzone e una voce pazzesche. Onore ad Amadeus per aver finalmente portato questa meravigliosa artista a Sanremo. Voto: 9,5

ACHILLE LAURO: Il vero protagonista di questo Festival. Ha fatto discutere, sorridere, polemizzare. Un genio assoluto che ha saputo catalizzare l'attenzione tutta o quasi su di sé. Irresistibile. Voto: 8

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Il pezzo funziona, è forte, ma sembra una copia di "Una vita in vacanza" di Lo Stato Sociale di due anni fa. Voto: 6,5

JUNIOR CALLY: La scia di polemiche che si è portato dietro non gli ha permesso di far apprezzare la sua canzone che in realtà non è niente male. Buona la scelta di esibirsi tutte le sere senza maschera. Voto: 7

TOSCA: Brava, bel testo, bella voce, talentuosa. Però che noia! Voto: 6

LE VIBRAZIONI: Più si ascolta questo pezzo e più ti perfora il cervello. L'esibizione con il linguaggio dei segni ha reso il tutto più emozionante. Voto: 8

RAPHAEL GUALAZZI: Il pezzo più allegro e colorato di questo Festival. Riesce ancora una volta a dimostrare tutta la sua versatilità. Voto: 7,5

FRANCESCO GABBANI: Dopo "Occidentali's karma" era davvero difficile portare un brano che conquistasse subito. Ed invece ci è riuscito. Voto: 9

RITA PAVONE: Una canzone che è cresciuta con i vari ascolti nel corso delle puntate con un testo e un arrangiamento attuali. Voto: 6,5

ANASTASIO: Lui è proprio così che ci piace, "Rosso di rabbia". Tiene il palco molto meglio di alcuni veterani. Voto: 8

RIKI: I suoi testi adolescenziali possono piacere solo alle ragazzine ed era prevedibile che non avrebbe avuto un grande riscontro di consensi. Voto: 6

GIORDANA ANGI: Ha sprecato una grande occasione con un brano purtroppo mediocre. Avrà di sicuro modo di rifarsi. Voto: 6,5

PAOLO JANNACCI: Una delle sorprese di questo Festival, anche se il futuro di questa canzone pare già segnato, ovvero cadere nel dimenticatoio. Voto: 6,5

ELETTRA LAMBORGHINI: L'ultima sera sarò buono e premierò la sua simpatia e la sua voglia di mettersi in gioco. Voto: 6

RANCORE: Una vera scoperta. Un testo molto bello, un ritmo che non dà tregua. Irresistibile quel "tà tà tà"! Voto: 8,5

SANREMO, LA SCALETTA DELLA SERATA FINALE

Il Sanremo dei record di Amadeus giunge all'atto conclusivo. Questa sera scopriremo finalmente chi sarà il 70° vincitore del Festival di Sanremo. Gli ascolti hanno ancora premiato questo festival lunghissimo con oltre il 53% di share nella serata di ieri, con picchi di oltre 15 milioni di spettatori. 
Dopo la clamorosa squalifica di Bugo e Morgan, di cui in queste ore se ne stanno dicendo di cotte e di crude, sono 23 le canzoni rimaste in gara che ascolteremo stasera. 
Toccherà a Michele Zarrillo aprire la gara a cui si succederanno, in ordine: Elodie, Enrico Nigiotti, Irene Grandi, Alberto Urso, Diodato, Marco Masini, Piero Pelù, Levante, Achille Lauro, Pinguini Tattici Nucleari, Junior Cally, Tosca, Le Vibrazioni, Raphael Gualazzi, Francesco Gabbani, Rita Pavone, Anastasio, Riki, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Elettra Lamborghini, Rancore.

Ad affiancare Amadeus sul palco nella serata finale ci saranno Mara Venier e tre ritorni, ovvero Sabrina Salerno, Diletta Leotta e Francesca Sofia Novello. Immancabili ovviamente Fiorello, che ieri è apparso in splendida forma, e Tiziano Ferro.
Ospiti previsti sono Biagio Antonacci, il tenore Vittorio Grigolo, Wilma De Angelis, Edoardo Pesce, Christian De Sica con in cast del nuovo film di Fausto Brizzi. 

Per la prima volta questa sera avremo in gioco tutte le Giurie. Le 23 canzoni dei Big ancora in gara saranno giudicate da Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e del Televoto (34%). La media tra le percentuali di voto ottenute in Serata e quelle ottenute nelle Serate precedenti determinerà una nuova classifica delle 23 canzoni: le prime tre classificate vanno a nuova votazione, con azzeramento dei voti precedenti e nuova votazione, ancora a sistema misto, con Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e Televoto (34%).
La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione verrà proclamata Vincitrice di Sanremo  2020.

venerdì 7 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA QUARTA SERATA

Una quarta serata che ha visto l'incoronazione di Leo Gassman con il brano "Vai bene così" come vincitore della sezione Nuove Proposte e la seconda esibizione dei 24 Big in gara. Ma sopratutto la clamorosa squalifica di Bugo e Morgan dalla gara. Ecco le pagelle del nutellaio matto (giornalista e speaker radiofonico).

LEO GASSMAN: Brano molto intenso, interpretato con tanta "cazzimma". Avrà un ottimo futuro nelle radio. Voto: 9

FASMA: Un ottimo compromesso tra pop e trap. Un ritmo irresistibile, tra le migliori canzoni ascoltate quest'anno. Voto: 9

MARCO SENTIERI: Tema fortissimo e attuale, canta con espressività e sicurezza. Voto: 7,5

TECLA: Base identica a "Un senso" di Vasco Rossi, è un pezzo troppo maturo per la sua giovanissima età. Canzone carina, spinta parecchio dalle radio, ma nulla di eclatante. Voto: 7


PAOLO JANNACCI: Tanta dolcezza in questo pezzo che è una vera e propria dedica d'amore che qualsiasi padre vorrebbe fare al proprio figlio. Voto: 7,5

RANCORE: Una canzone che, dopo una mitragliata di rime, si apre in un ritornello irresistibile. Voto: 8

GIORDANA ANGI: Passata la tensione della prima sera, stavolta interpreta il brano in maniera molto più intensa e con maggiore sicurezza. Voto: 6,5

FRANCESCO GABBANI: Al secondo ascolto inizi già a ricantarla dopo un minuto. Anche stavolta Gabbani centra il bersaglio seppur con uno stile diverso. Voto: 8,5

RAPHAEL GUALAZZI: Ci fa immergere in atmosfere da Carnevale di Rio o da feste sulla spiaggia. Impossibile non immaginarsi già sotto l'ombrellone a sorseggiare un drink. Voto: 7,5

ANASTASIO: Come sempre una performance cruda e intensa che ipnotizza. Voto: 8

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Canzone facile, fresca e divertente che elogia la bellezza della diversità. Voto: 7

ELODIE: La sua "Andromeda" è impossibile da non ricantare, ballare, fischiettare. All'Eurovision sarebbe perfetta. Voto: 9

RIKI: Decisamente meglio l'intonazione, ma avrei evitato l'uso dell'auto tune in alcune parti. Voto: 6

DIODATO: Una delle canzoni più belle e sanremesi di questo Festival. Meriterebbe il podio. Voto: 8,5

IRENE GRANDI: Canzone ritmata ed energica ma che sembra non soddisfare mai in pieno. Voto: 6,5

ACHILLE LAURO: Un vero genio, è riuscito a far parlare di sé più di chiunque altro con i suoi look improbabili. Se ne frega come cita la sua canzone, e fa bene. Voto: 7,5

PIERO PELÙ: El diablo colpisce ancora. Un brano fortissimo che cresce ad ogni ascolto. Un altro candidato al podio. Voto: 8

TOSCA: La canzone è talmente intima che tocca corde nelle quali ognuno si può identificare, a qualsiasi età. Ma non vedo un futuro oltre il Festival di Sanremo per questo pezzo. Voto: 6,5

MICHELE ZARRILLO: Ci manca il Michele che conosciamo. In questa nuova veste dance-pop non convince. Voto: 6

JUNIOR CALLY: Una botta di canzone che (forse?) riuscirà a spingere in soffitta le polemiche che lo hanno visto protagonista? Voto: 7

LE VIBRAZIONI: Canzone che prende tantissimo ma che allo stesso tempo credo stuferà molto presto. Voto: 7

ALBERTO URSO: Inutile dire che ha una voce potentissima. La canzone, seppur antica, ci sta bene nel contesto sanremese. Voto: 6

LEVANTE: Forse la più bella canzone di Levante, oltre che una delle più belle del Festival. Non tradisce il suo stile ma conquista tutti. Voto: 9

BUGO E MORGAN: Morgan non classificato. Spero non torni mai più nè a Sanremo nè su qualsiasi altro palco perché un pagliaccio simile non è degno di essere definito artista. Tutta la mia stima a Bugo.

RITA PAVONE: Sale sul palco dopo la figuraccia di Morgan e dà una lezione su cosa vuol dire essere artisti. Voto: 6,5

ENRICO NIGIOTTI: "Baciami adesso" è una canzone diesel che sta iniziando a carburare. Voto: 7

ELETTRA LAMBORGHINI: Delle discutibilissime doti vocali di Elettra se ne è già detto abbastanza. Innegabile anche il fatto che questo pezzo lo balleremo fino all'estate su tutte le spiagge. Voto: 5

MARCO MASINI: Strilla troppo e rovina un po' una canzone potenzialmente bella. Voto: 6,5


SANREMO, LA SCALETTA DELLA QUARTA SERATA

Il Festival si avvia verso la conclusione ma continua la sua cavalcata con la quarta serata dove finalmente ascolteremo tutte le 24 canzoni dei Big in gara.
Ascolti pazzeschi che crescono serata dopo serata e che non si vedevano dagli anni 90. Ieri sera si è sfiorato il 55% di share con picchi di oltre 16 milioni di spettatori nonostante sia terminato alle 2 di notte.
Questa sera tornerà Fiorello sul palco, oltre a Tiziano Ferro, mentre ad affiancare Amadeus sul palco ci saranno Antonella Clerici e la fidanzata di Valentino Rossi, Francesca Sofia Novello.
La serata si aprirà con la classifica generale dei 24 Big ottenuta dalla somma dei voti della Giuria Demoscopica e dell'Orchestra (che ha votato le cover ieri sera).
Ecco l'ordine di uscita dei 24 Big che riproporranno il loro brano per la seconda volta e saranno votati dalla Sala Stampa.

Ad aprire la gara sarà Paolo Jannacci. Subito dopo spazio a Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, Pinguni Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Piero  Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Bugo e Morgan, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Marco Masini

Ma questa sarà anche la serata dedicata alla Finale delle Nuove Proposte. Ci saranno due sfide dirette in apertura di serata dalle quali usciranno i due finalisti che si contenderanno l'ambito premio.
Le prima sfida vedrà scontrarsi i due favoriti, Leo Gassman e Fasma. La seconda sfida invece vedrà Tecla contro Marco Sentieri.
Ospiti della serata la star internazionale Dua Lipa, Gianna Nannini, Coez, Ghali e Tony Renis.

giovedì 6 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA


È tempo di cover, la serata celebrativa per i 70 anni del Festival. Ecco le pagelle del Nutellaio Matto (giornalista e speaker radiofonico).

MICHELE ZARRILLO con Fausto Leali: Cantano "Deborah" dello stesso Leali. Strillano un po' troppo, tuttavia le loro voci si amalgamano bene. Foto: 6,5

JUNIOR CALLY con i Viito: Propongono "Vado al massimo" di Vasco Rossi. Solo quattro parole: Come distruggere una canzone! Voto: 3

MARCO MASINI con Arisa: In "Vacanze Romane" dei Matia Bazar spicca solo la voce da brividi di Arisa. Masini è quasi assente. Interessante l'arrangiamento in stile tango. Voto: 7,5

RIKI con Ana Mena: Cantano "L'edera" ma Riki stona per quasi tutto il tempo. Poco o nulla può fare la voce di Ana Mena per sopperire a questo scempio. Voto: 4,5

RAPHAEL GUALAZZI con Simona Molinari: Propongono Mina in chiave jazz con "E se domani". Molto soft ed elegante. Un ringraziamento a Gualazzi per aver riportato all'Ariston una voce straordinaria come quella di Simona Molinari. Voto: 7

ANASTASIO con P.F.M.: Adattare al rap un capolavoro come "Spalle al muro" di Renato Zero e farlo con successo era un'impresa non facile e Anastasio ci è riuscito in pieno con la PFM regalando come sempre emozioni con i suoi testi. Finale da pelle d'oca. Voto: 8,5

LEVANTE con Francesca Michielin e Maria Antonietta: Scelta sbagliata perché "Si può dare di più" è un genere che non appartiene a nessuna delle tre. L'idea era bella, il risultato un po' meno. Voto: 5

ALBERTO URSO con Ornella Vanoni: In questo caso la scelta è più che azzeccata con "La voce del silenzio" che risalta la potente voce di Alberto. Lo accompagna una Ornella Vanoni più "rincoglionita" che mai ma allo stesso tempo incredibilmente irresistibile. Voto: 8

ELODIE con Aeham Ahmad: Una delle interpretazioni più intense della serata con un classico di Sanremo come "Adesso tu" di Eros Ramazzotti. Voto: 8

RANCORE con Durdust e La Rappresentante di Lista: Propongono una delle più belle canzoni vincitrici del Festival in una chiave completamente diversa grazie all'arrangiamento di Durdust. Un po' di caciara ma in linea di massima il risultato è buono. Voto: 7,5

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Propongono un medley che parte da "Papaveri e papere" fino ad arrivare a "Rolls Royce". Un'idea originale e ben strutturata ma probabilmente una scelta fatta per vincere facile. Voto: 7

ENRICO NIGIOTTI con Simone Cristicchi: "Ti regalerò una rosa" è sempre una botta al cuore. Esibizione pacata ed emozionante. Voto: 8

GIORDANA ANGI con Solis String Quartet: Superlativa! Un'interpretazione impeccabile de "La nevicata del 56" di Mia Martini. Intensa, emozionante, perfetta. Voto: 9

LE VIBRAZIONI con i Canova: Canzoni come "Un'emozione da poco" di Anna Oxa non si toccano, perché il rischio di sbagliare è altissimo. Loro hanno calcato un po' troppo la mano e il risultato non è stato eccezionale. Voto: 6

DIODATO con Nina Zilli: L'esibizione più colorata e divertente della serata. Era questo lo spirito giusto per una canzone come "24000 baci" di Adriano Celentano. Voto: 8

TOSCA con Silvia Perez Cruz: "Piazza Grande" è un altro dei capolavori intoccabili della musica italiana. Sentir cantare addirittura versi in spagnolo è roba da far rivoltare Lucio Dalla nella tomba. La sufficienza per l'impegno. Voto: 6

RITA PAVONE con Amedeo Minghi: Una canzone così soave come "1950" di Amedeo Minghi stride un po' con la voce aggressiva di Rita Pavone. Voto: 5

ACHILLE LAURO con Annalisa: Spiazza ancora. La domanda che ti poni è 'Cosa c'entra Achille Lauro con Mia Martini?'. Assolutamente nulla. Ma è stato capace di tenere alta l'attenzione grazie anche alla voce stupenda di Annalisa che su "Gli uomini non cambiano" risulta perfetta. Voto: 7,5

BUGO E MORGAN: Cantano "Canzone per te" di Sergio Endrigo ma Morgan come sempre rovina tutto. Voto: 4

IRENE GRANDI con Bobo Rondelli: Esecuzione pulita, raffinata, insolita per una rocker come Irene. Voto: 6,5

PIERO PELÙ: Canta "Cuore matto" in versione rock rendendola molto attuale. Tanta energia allo stato puro. Voto: 7,5

PAOLO JANNACCI con Francesco Mandelli e Daniele Moretto: Un omaggio al padre Enzo che solo suo figlio poteva fare rendendogli giustizia. Voto: 7

ELETTRA LAMBORGHINI con Myss Keta: "Non succederà più" che torni a Sanremo, ce lo auguriamo davvero tutti! Imbarazzante. 10 al coraggio di presentarsi al Festival pur cantando da cani. Voto: 1

FRANCESCO GABBANI: Canta "L'italiano" di Toto Cutugno vestito da astronauta. La canzone è piuttosto semplice ma la esegue dignitosamente. Voto: 7

SANREMO 2020, LA SCALETTA DELLA TERZA SERATA


Tutto pronto per il terzo atto del 70° Festival di Sanremo. Dopo gli ascolti record di ieri sera, con oltre il 53% di share, stasera, nell'appuntamento dedicato alle cover, tutti i 24 big tornano sul palco dell'Ariston per celebrare i 70 anni del Festival. Ognuno di loro, infatti, rivisiterà uno dei brani che ha fatto la storia della kermesse canora con la possibilità di duettare con altri artisti.
Ecco le cover scelte in ordine di esibizione:

Michele Zarrillo con Fausto Leali - "Deborah"

Junior Cally con i Viito - "Vado al massimo"

Marco Masini con Arisa - "Vacanze romane"

Riki con Ana Mena - "L'edera"

Raphael Gualazzi con Simona Molinari - "E se domani"

Anastasio con PFM - "Spalle al muro"

Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta - "Si può dare di più"

Alberto Urso con Ornella Vanoni - "La voce del silenzio"

Elodie con Aeham Ahmad - "Adesso tu"

Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista - "Luce (Tramondi a nord est)"

Pinguini Tattici Nucleari - "70volte" (Medley Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica può fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce)

Enrico Nigiotti e Simone Cristicchi - "Ti regalerò una rosa"

Giordana Angi con Solis String Quartet - "La nevicata del '56"

Le Vibrazioni con i Canova - "Un'emozione da poco"

Diodato con Nina Zilli - "24mila baci"

Tosca con Silvia Perez Cruz - "Piazza Grande"

Rita Pavone con Amedeo Minghi - "1950"

Achille Lauro con Annalisa - "Gli uomini non cambiano"

Bugo e Morgan - "Canzone per te"

Irene Grandi con Bobo Rondelli - "La musica è finita"

Piero Pelù - "Cuore matto"

Paolo Jannacci con Francesco Mendelli e Daniele Moretto - "Se me lo dicevi prima"

Elettra Lamborghini con Myss Keta - "Non succederà più"

Francesco Gabbani - "L'italiano"

A votare le esibizioni saranno solo i musicisti e i coristi componenti l'Orchestra. La loro classifica poi andrà a fare media con quella delle serate precedenti. Una novità, questa, che potrebbe ribaltare la classifica provvisoria della Giuria Demoscopica.

Ad affiancare Amadeus nella conduzione di questa terza serata ci saranno Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, e la presentatrice e cantante albanese Alketa Vejsiu.

I super ospiti attesissimi stasera saranno il premio Oscar Roberto Benigni, il cantante libanese Mika e il fenomeno del pop britannico Lewis Capaldi. Parteciperà inoltre anche il cast della serie targata Rai1 "L'amica geniale".


mercoledì 5 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA SECONDA SERATA

Seconda serata del Festival di Sanremo, seconda tornata di esibizioni al Teatro Ariston. Ecco le pagelle del Nutellaio Matto (per chi non lo sapesse giornalista e speaker radiofonico).

Nuove Proposte

MARTINELLI E LULA: "Il gigante d'acciaio" è un brano dal testo attuale e di denuncia sull'Ilva con interessanti sonorità rock. Bella la parte rappata. Voto: 8

FASMA: Canta "Per sentirmi vivo", bel testo e canzone molto forte e d'impatto. Avrei solo usato un po' meno l'autotune. Voto: 7,5

MARCO SENTIERI: "Billy Blu" è un brano sul bullismo, ben scritto ma forse un po' troppo gigione. Buona esecuzione. Voto: 6,5

MATTEO FAUSTINI: Ricorda Giovanni Caccamo, sia fisicamente che nello stile. Canta "Nel bene e nel male" e, tra qualche stecca qua e là, porta a casa il pezzo. Nel vero senso della parola. Voto: 5

Big

PIERO PELÙ: Debutta al Festival dopo 40 anni di carriera con "Gigante" e lo fa in pieno stile Litfiba. La canzone è dedicata al suo nipotino ed è molto radiofonica. Tiene il palco da vero professionista qual è. Voto: 8

ELETTRA LAMBORGHINI: "Musica (e il resto scompare)", ma forse sarebbe stato meglio se non fosse comparso nulla su quel palco. Appare impacciata, ingessata e fuori luogo. Non si muove ma soprattutto NON canta. La canzone è degna di un tormentone di Gigi D'Alessio di 20 anni fa. Voto: 3

ENRICO NIGIOTTI: La costante ripetizione di "Baciami adesso" entra in testa in maniera ossessiva ma il pezzo appare molto più debole rispetto alla hit dello scorso anno. Nigiotti ci ha abituati a molto meglio, peccato. Voto: 6,5

LEVANTE: Un ottimo debutto dopo diverse esclusioni. Finalmente Levante c'è e con la sua "Tikibonbon" andrà molto lontano. Con la voce si innalza verso vette altissime. Chapeau! Voto: 9

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Sconosciuti ai più, arrivano a Sanremo con uno zoccolo duro di fan ben consolidato ma la loro "Ringo Star" apre una porta che può aiutare tanta altra gente ad entrare nel loro mondo. Un debutto che somiglia a quello de Lo stato sociale due anni fa. Voto: 7,5

TOSCA: "Ho amato tutto" è una ballata dalle sfumature jazz tanto elegante quanto vintage. Intima e avvolgente ma senza un futuro discografico. Voto: 5

FRANCESCO GABBANI: Torna dopo due vittorie con "Viceversa" ma il triplete sarà difficile. Un po' più sofisticato rispetto ai tempi della scimmia nuda, ma sicuramente una bella canzone da riascoltare più volte. Voto: 7

PAOLO JANNACCI: Un'emozionante ninna nanna pop, una dedica al proprio figlio in segno di protezione. Senza infamia e senza lode. Voto: 6

RANCORE: Con "Eden" affronta grossi temi internazionali in un testo che sembra quasi un poema talmente è lungo. Un ritmo tosto, serrato, con un ritornello che colpisce. Proprio come i colpi di pistola finali. Voto: 7,5

JUNIOR CALLY: "No grazie" è la canzone con cui prova a scrollarsi le polemiche di dosso. La musica è martellante, il testo incisivo. Da riascoltare. Voto: 6,5

GIORDANA ANGI: Tanta attesa per nulla. È inspiegabile come un'autrice del suo calibro che ha scritto brani addirittura per Tiziano Ferro e testi di un certo livello emozionale, si presenti al suo primo Festival da Big con una canzone scritta da un altro autore e con un testo di una banalità imbarazzante. Voto: 4

MICHELE ZARRILLO: A tarda notte fa svegliare il pubblico assonnato dell'Ariston con una veste non proprio "zarrilliana". Il pezzo è talmente ritmato che sembra un prodotto dell'ultimo Nek. Voto: 7

SANREMO 2020, LA SCALETTA DELLA SECONDA SERATA

Tutto pronto per il secondo atto del 70° Festival di Sanremo. Dopo gli ascolti record di ieri sera, con oltre il 52% di share, stasera si torna in pista con l'ascolto delle canzoni mancanti alla lista.
Ad aprire la gara dei Big questa volta sarà Piero Pelù, al suo debutto al Festival.
A seguire si esibiranno, in ordine: Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Levante, Pinguini Tattici Nucleari, Tosca, Francesco Gabbani, Paolo Jannacci, Rancore, Junior Cally, Giordana Angi e, per ultimo, Michele Zarrillo.
Ma prima di ascoltare i Campioni, anche questa sera assisteremo in apertura ad altre due sfide ad eliminazione diretta tra 4 Nuove Proposte. Vedremo scontrarsi prima il duo tutto al femminile composto da Martinelli e Lula contro Fasma e poi Marco Sentieri contro Matteo Faustini. I due vincitori accederanno alla Finale di venerdì insieme a Tecla e Leo Gassmann.
Accanto ad Amadeus altre due donne, stavolta le due giornaliste del Tg1 della sera, la D'Aquino e la Chimenti.
Ospiti della serata Massimo Ranieri (che duetterà con Tiziano Ferro in "Perdere l'amore"), Zucchero, Gigi D'Alessio e la reunion dei Ricchi e Poveri al gran completo.

martedì 4 febbraio 2020

SANREMO 2020: LE PAGELLE DELLA PRIMA SERATA

Eccoci al consueto appuntamento con le pagelle del Festival. I voti della Prima serata. Si parte con le 4 Nuove Proposte:

EUGENIO IN VIA DI GIOIA: "Tsunami" è una canzone leggerissima e coinvolgente. Quel "cha cha cha" ti travolge subito il cervello. Tengono bene il palco. Voto: 7,5

TECLA: Già vincitrice di Sanremo Young, a soli 16 anni porta un pezzo dedicato alle donne. Voce interessante, il pezzo è già molto trasmesso dalle radio. Voto: 8

FADI: Canta "Due noi" ma si fa fatica a capire le parole del testo. Canzone senza un inciso forte, demolita da una tonalità poco costante. Voto: 4,5

LEO GASSMAN: "Bene così", proprio come il titolo della sua canzone. Grande padronanza del palco forse dovuta alla sua partecipazione ad X Factor o al suo essere figlio d'arte. Voto: 8

Ecco ora le pagelle dei Big

IRENE GRANDI: Con "Finalmente io" torna a Sanremo ancora una volta con un pezzo scritto da Vasco e arrangiato da Curreri. Diciamo che questo terzetto poteva fare qualcosa di più. Rimandata. Voto: 5,5

MARCO MASINI: Buon ritmo e un po' di auto-compatimento. "Il confronto" sembra un pezzo scippato ad una Alessandra Amoroso dei primi anni. Non a caso gli autori sono proprio l'accoppiata Camba-Cori che ha portato al successo la Amoroso. Voto: 6,5

RITA PAVONE: Torna al Festival dopo 48 anni con "Niente (Resilienza 74)" e poteva tranquillamente prolungare la sua assenza. Un'improbabile cavalcata pop condita da continui lamenti da mal di pancia. Voto: 3

ACHILLE LAURO: Canta "Me ne frego" e se ne frega davvero, tanto da restare sul palco con un'improbabile tutina aderente glitterata. Il pezzo è pensato per piacere ed ha un grande potenziale. Voto: 7

DIODATO: "Fai rumore" è una ballatona molto intima. Un'intonazione impeccabile, una voce incredibile. Voto: 8

LE VIBRAZIONI: Tornano snaturati rispetto al passato. Evidentemente la pausa non gli ha fatto benissimo. Un ritornello assillante che ripete di continuo "Dov'è" trasformandosi in un vero e proprio lamento. Voto: 5

ANASTASIO: Ci ha fatto respirare un po' di sana rabbia punk che lo contraddistingue. Un testo forte che parla di terrorismi e sabotaggi con un ritornello fortissimo. Voto: 8

ELODIE: "Andromeda" è un pezzo fortissimo che dal vivo non rende come dovrebbe ma che ascolteremo in radio fino allo sfinimento. Del resto le ambientazioni moderniste di Mahmood e Durdust sono una garanzia. Voto: 7

BUGO E MORGAN: Portano ambientazioni anni 80 con "Sincero". Le loro voci sono come due tasselli di un puzzle che si incastrano molto bene. Ma non convincono. Voto: 5,5

ALBERTO URSO: La modernità, questa sconosciuta. "Il sole ad est" è una canzone pensata per le mamme di ieri, perfetta per un Festival che ha 70 anni. Tuttavia sfodera una voce da brividi. Voto: 5

RIKI: Con "Lo sappiamo entrambi" porta tutto il mal d'amore dei millenial. Piacerà molto ai suoi fan, o forse solo a loro. Potrebbe crescere nelle prossime serate. Voto: 5

RAPHAEL GUALAZZI: Ipnotizzante. Con la sua "Carioca" porta un ritmo travolgente, una specie di samba che diventerà un tormentone. Potrebbe arrivare sul podio. Voto: 8

SANREMO, LA SCALETTA DELLA PRIMA SERATA

È appena terminata la conferenza stampa di presentazione della prima serata del Festival di Sanremo. Finalmente, dopo tante polemiche, è tempo di partire e di ascoltare tanta musica.
È stato ufficializzato l'ordine di uscita dei 12 Big che si esibiranno questa sera. A rompere il ghiaccio sarà una veterana del Festival, ovvero Irene Grandi. Dopo di lei si susseguiranno, in ordine, Marco Masini, Rita Pavone, Achille Lauro, Diodato, Le Vibrazioni, Anastasio, Elodie, Bugo e Morgan, Alberto Urso, Riki e, dulcis in fundo, Raphael Gualazzi.
Prima di ascoltare i Big, assisteremo ai primi due scontri ad eliminazione diretta tra le quattro Nuove Proposte in gara stasera. La prima sfida avrà come protagonisti il gruppo Eugenio in via di Gioia contro la sedicenne Tecla, mentre la seconda sfida vedrà contrapporsi Fadi e Leo Gassman. I due vincitori accederanno alla Finale di venerdì.
Ad affiancare Amadeus sul palco ci saranno Diletta Leotta e la giornalista Rula Jebreal, oltre alle presenze fisse di Fiorello e Tiziano Ferro.
Intanto proprio quest'ultimo ha anticipato che canteràtre canzoni questa sera: Nel blu dipinto di blu, Almeno tu nell'universo e Accetto miracoli.
Gli ospiti confermati sono: Emma, Al Bano e Romina Power, Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Jessica Notaro che canterà con Antonio Maggio una canzone scritta da Ermal Meta.