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domenica 17 gennaio 2021

"PEZZO DI CUORE" AVREBBE POTUTO VINCERE IL FESTIVAL DI SANREMO


E' uscito da soli due giorni ed è già un vero e proprio fenomeno. "Pezzo di cuore", il primo duetto di Emma e Alessandra Amoroso piace, e tanto, al pubblico e soprattutto ai fan delle due artiste salentine. Scritto per loro da Davide Petrella, è un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi. E le voci di Emma e Alessandra riescono perfettamente a raccontare tutto questo, cantando come sempre con tutta la loro anima e arrivando dritte al cuore della gente. A produrre musicalmente il brano è Dario Faini, in arte Durdast, autore e produttore tra i più rinomati in Italia negli ultimi anni. Il risultato finale è proprio quello che i fan si aspettavano, un  ritorno alle origini per entrambe in una canzone che parte con appena un accenno di pianoforte e la voce di Emma quasi sussurrata per poi esplodere in un ritornello fortissimo e in cui viene fuori la grande voce di entrambe le artiste. 


Il brano conquista al primissimo ascolto e la sensazione che si prova è di volerlo subito riascoltare. Per questo sarebbe stato perfetto per il
Festival di Sanremo, dove probabilmente avrebbe vinto a mani basse, sia per l'immediatezza del brano, sia per il grande pubblico che segue le due artiste (al televoto avrebbero lasciato le briciole agli altri), sia perché i duetti a Sanremo hanno sempre funzionato. E poi perché dal vivo la canzone rende ancora di più. Lo hanno infatti presentato live ad Amici di Maria De Filippi dove tutto è iniziato per entrambe. E il risultato è stata un'interpretazione molto emozionante dove le loro voci si fondevano alla perfezione. A Sanremo avrebbero fatto venire giù l'Ariston con i loro acuti! Ma chissà che al Festival non le vedremo ugualmente visto che Amadeus ha recentemente dichiarato di apprezzare molto le due cantanti e amiche, e che sarebbe onorato di ospitarle durante la kermesse. 

Il pezzo attualmente è primo un po' ovunque e sta già conquistando le radio. C'è da scommetterci che lo sentiremo tantissimo, perché funziona in tutto, è una di quelle canzoni che riscalda il cuore e allo stesso tempo lo devasta. Ha un che di malinconia, e si sa, la malinconia tra tutti i sentimenti è il più nobile. Un bel traguardo per queste due ragazze partite dal tacco d'Italia con una valigia piena di sogni e che anno dopo anno si sono fatte largo tra i giganti della musica italiana, rimanendo però fedeli a se stesse e ai loro valori. Di questi tempi così duri, c'è sempre bisogno di artisti del genere, che riescono a dare ossigeno alla musica.


Ascolta qui "Pezzo di cuore" di Emma e Alessandra Amoroso👇





giovedì 6 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA


È tempo di cover, la serata celebrativa per i 70 anni del Festival. Ecco le pagelle del Nutellaio Matto (giornalista e speaker radiofonico).

MICHELE ZARRILLO con Fausto Leali: Cantano "Deborah" dello stesso Leali. Strillano un po' troppo, tuttavia le loro voci si amalgamano bene. Foto: 6,5

JUNIOR CALLY con i Viito: Propongono "Vado al massimo" di Vasco Rossi. Solo quattro parole: Come distruggere una canzone! Voto: 3

MARCO MASINI con Arisa: In "Vacanze Romane" dei Matia Bazar spicca solo la voce da brividi di Arisa. Masini è quasi assente. Interessante l'arrangiamento in stile tango. Voto: 7,5

RIKI con Ana Mena: Cantano "L'edera" ma Riki stona per quasi tutto il tempo. Poco o nulla può fare la voce di Ana Mena per sopperire a questo scempio. Voto: 4,5

RAPHAEL GUALAZZI con Simona Molinari: Propongono Mina in chiave jazz con "E se domani". Molto soft ed elegante. Un ringraziamento a Gualazzi per aver riportato all'Ariston una voce straordinaria come quella di Simona Molinari. Voto: 7

ANASTASIO con P.F.M.: Adattare al rap un capolavoro come "Spalle al muro" di Renato Zero e farlo con successo era un'impresa non facile e Anastasio ci è riuscito in pieno con la PFM regalando come sempre emozioni con i suoi testi. Finale da pelle d'oca. Voto: 8,5

LEVANTE con Francesca Michielin e Maria Antonietta: Scelta sbagliata perché "Si può dare di più" è un genere che non appartiene a nessuna delle tre. L'idea era bella, il risultato un po' meno. Voto: 5

ALBERTO URSO con Ornella Vanoni: In questo caso la scelta è più che azzeccata con "La voce del silenzio" che risalta la potente voce di Alberto. Lo accompagna una Ornella Vanoni più "rincoglionita" che mai ma allo stesso tempo incredibilmente irresistibile. Voto: 8

ELODIE con Aeham Ahmad: Una delle interpretazioni più intense della serata con un classico di Sanremo come "Adesso tu" di Eros Ramazzotti. Voto: 8

RANCORE con Durdust e La Rappresentante di Lista: Propongono una delle più belle canzoni vincitrici del Festival in una chiave completamente diversa grazie all'arrangiamento di Durdust. Un po' di caciara ma in linea di massima il risultato è buono. Voto: 7,5

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Propongono un medley che parte da "Papaveri e papere" fino ad arrivare a "Rolls Royce". Un'idea originale e ben strutturata ma probabilmente una scelta fatta per vincere facile. Voto: 7

ENRICO NIGIOTTI con Simone Cristicchi: "Ti regalerò una rosa" è sempre una botta al cuore. Esibizione pacata ed emozionante. Voto: 8

GIORDANA ANGI con Solis String Quartet: Superlativa! Un'interpretazione impeccabile de "La nevicata del 56" di Mia Martini. Intensa, emozionante, perfetta. Voto: 9

LE VIBRAZIONI con i Canova: Canzoni come "Un'emozione da poco" di Anna Oxa non si toccano, perché il rischio di sbagliare è altissimo. Loro hanno calcato un po' troppo la mano e il risultato non è stato eccezionale. Voto: 6

DIODATO con Nina Zilli: L'esibizione più colorata e divertente della serata. Era questo lo spirito giusto per una canzone come "24000 baci" di Adriano Celentano. Voto: 8

TOSCA con Silvia Perez Cruz: "Piazza Grande" è un altro dei capolavori intoccabili della musica italiana. Sentir cantare addirittura versi in spagnolo è roba da far rivoltare Lucio Dalla nella tomba. La sufficienza per l'impegno. Voto: 6

RITA PAVONE con Amedeo Minghi: Una canzone così soave come "1950" di Amedeo Minghi stride un po' con la voce aggressiva di Rita Pavone. Voto: 5

ACHILLE LAURO con Annalisa: Spiazza ancora. La domanda che ti poni è 'Cosa c'entra Achille Lauro con Mia Martini?'. Assolutamente nulla. Ma è stato capace di tenere alta l'attenzione grazie anche alla voce stupenda di Annalisa che su "Gli uomini non cambiano" risulta perfetta. Voto: 7,5

BUGO E MORGAN: Cantano "Canzone per te" di Sergio Endrigo ma Morgan come sempre rovina tutto. Voto: 4

IRENE GRANDI con Bobo Rondelli: Esecuzione pulita, raffinata, insolita per una rocker come Irene. Voto: 6,5

PIERO PELÙ: Canta "Cuore matto" in versione rock rendendola molto attuale. Tanta energia allo stato puro. Voto: 7,5

PAOLO JANNACCI con Francesco Mandelli e Daniele Moretto: Un omaggio al padre Enzo che solo suo figlio poteva fare rendendogli giustizia. Voto: 7

ELETTRA LAMBORGHINI con Myss Keta: "Non succederà più" che torni a Sanremo, ce lo auguriamo davvero tutti! Imbarazzante. 10 al coraggio di presentarsi al Festival pur cantando da cani. Voto: 1

FRANCESCO GABBANI: Canta "L'italiano" di Toto Cutugno vestito da astronauta. La canzone è piuttosto semplice ma la esegue dignitosamente. Voto: 7

venerdì 9 febbraio 2018

SANREMO 2018: LE PAGELLE DELLA QUARTA SERATA

Penultimo atto del 68° Festival di Sanremo caratterizzato dalla proclamazione del vincitore della sezione Nuove Proposte e dai duetti dei venti Campioni. A spuntarla tra le nuove leve è stato il 22enne Ultimo con "Il ballo delle incertezze". Premio della critica a Mirkoeilcane con "Stiamo tutti bene", mentre il premio Sala Stampa va ad Alice Caioli per "Specchi rotti". E così il festival dei record di Baglioni si avvia alla sua conclusione. A voi le pagelle della quarta serata.

LEONARDO MONTEIRO: Uno dei pezzi più deboli della categoria Giovani. Voto: 5.5

MIRKOEILCANE: Con la sua interpretazione da brividi conquista il premio della critica e il secondo posto. Voto: 8.5

ALICE CAIOLI: Bella voce per una canzone che ti prende in un continuo crescendo. Voto: 7.5

ULTIMO: Canzone difficilissima da interpretare, le è valsa la vittoria, meritatissima. Questo ragazzo ha tutte le carte in regola per sfondare. Voto: 10

GIULIA CASIERI: Canzone orecchiabile ma nulla di più.  Voto: 6

MUDIMBI: Canzone divertente, coinvolgente e fischiettabile. Nascerà un nuovo rapper? Terzo posto per lui. Voto: 7.5

EVA: Canzone e interpretazione sofferta al punto giusto. Ha il potenziale per far bene nelle radio. Voto: 8

LORENZO BAGLIONI: La coreografia è decisamente più efficace della canzone. Voto: 6.5


RENZO RUBINO: Con lui al pianoforte e la voce di Serena Rossi, la canzone acquista un valore in più. Voto: 8

LE VIBRAZIONI: Con Skin nasce un connubio perfetto anche se a volte si è sfiorato l'effetto ambulanza. La canzone è fortissima. Voto: 8.5

NOEMI: Partenza un po' lenta in quanto la sua voce con quella di Paola Turci non si amalgama bene, ma recuperano sul finale. Voto: 7

MARIO BIONDI: Canta con Ana Carolina e Daniel Jobim ma insieme riescono a fare anche peggio. Voto: 4

ANNALISA: Canta con Michele Bravi anche se non si nota. L'arrangiamento resta identico e la sua voce potente copre quella del collega. Voto: 8.5

LO STATO SOCIALE: Duettano con Paolo Rossi e il piccolo coro dell'antoniano dimostrandosi ancora una volta geniali pure rinunciando alla "vecchia che balla". Voto: 9

MAX GAZZÈ: Duetta con Rita Marcotulli e Roberto Gatto ma lo fa solo per la parte strumentale. Voto: 7

THE KOLORS: Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti rendono ancora più ricco l'arrangiamento del pezzo. Voto: 8

VANONI-PACIFICO-BUNGARO: Sorprende Alessandro Preziosi che aggiunge un tocco di eleganza in più al brano. Voto: 8

DIODATO E ROY PACI: Duettano con Ghemon il quale si rivela piuttosto inutile. Il pezzo era già forte di suo. Voto: 8.5

FACCHINETTI-FOGLI: Con Giusy Ferreri la buttano in caciara. Non li salverebbe nemmeno la Madonna di Lourdes. Voto: 2

AVITABILE-SERVILLO: Insieme a Daby Tourè e agli Avion Travel danno vita a un bel mix di sonorità tra l'etnico e il popolare. Voto: 6.5

ERMAL META E FABRIZIO MORO: Simone Cristicchi riesce a donare un pizzico di emozione in più ad una canzone già forte di suo. Voto: 9.5

GIOVANNI CACCAMO: Arisa riesce a dare una nuova linfa alla canzone, che finalmente rivela tutto il suo potenziale. Voto: 8.5

RON: Duetta con Alice ma a differenza di altri, risulta migliore la versione solista. Voto: 6.5

RED CANZIAN: Con Marco Masini dà vita ad un duetto davvero notevole facendo acquisire un punto in più al pezzo. Voto: 7.5

DECIBEL: La versione con Midge Ure è decisamente migliore. Voto: 6.5

LUCA BARBAROSSA: Anna Foglietta riesce a rendere raffinato questo duetto. Suggestivo l'arrangiamento. Voto: 7

NINA ZILLI: La voce e il piano di Sergio Cammariere donano eleganza a questa canzone che tuttavia stenta a decollare. Voto: 6

ELIO E LE STORIE TESE: Duettano con i Neri per caso ed è subito un salto indietro agli anni 90. Voto: 5










giovedì 8 febbraio 2018

SANREMO 2018: LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA

È stata una terza serata più movimentata quella appena conclusa, rispetto alla noia che ha prevalso nella seconda. Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino si confermano protagonisti indiscussi di questo Festival, mentre Baglioni continua a cantare senza sosta arrivando ad esaurire il suo repertorio. Ma vediamo le pagelle dei cantanti in gara questa sera.

MUDIMBI: "Il mago" è una canzone dal testo piuttosto banale ma tuttavia con motivo piuttosto orecchiabile. Voto: 6.5

EVA: "Cosa ti salverà" è una bella canzone eseguita non proprio alla perfezione. Potrebbe dare molto di più. Voto: 7.5

ULTIMO: "Il ballo delle incertezze" è un brano dall'impatto immediato, fresco e coinvolgente. Il migliore tra le Nuove Proposte. Voto: 9

LEONARDO MONTEIRO: Da ballerino di Amici a cantante, debutta con "Bianca". Una voce interessante sprecata su un pezzo patetico. Voto: 4.5


GIOVANNI CACCAMO: Proprio non ce la fa ad eseguire il pezzo intonato. "Eterno" ha un potenziale non ancora ampiamente sfruttato. Voto: 6.5

LO STATO SOCIALE: Stonano anche alla seconda esibizione, ma il problema è che riescono ad essere tremendamente irresistibili. "Una vita in vacanza" è sempre più in corsa verso la vittoria. Voto: 9

LUCA BARBAROSSA: "Passame er sale" è una delle canzoni più inutili dell'artista romano. Da banda di paese. Voto: 5

AVITABILE-SERVILLO: Il secondo ascolto dà più valore a questo pezzo musicalmente interessante. Voto: 6

MAX GAZZÈ: Una leggenda diventata poesia, cresce d'intensità rispetto alla prima serata. Da riascoltare ancora. Voto: 6.5

FACCHINETTI-FOGLI: Una sola parola: disastro. Voto: 3

ERMAL META E FABRIZIO MORO: "Non mi avete fatto niente" è una delle poche belle canzoni di questo Festival, interpretata da due veri professionisti. Voto: 9

NOEMI: Qualche piccola imprecisione rende meno perfetto un brano tipicamente sanremese ma che in effetti non regala molto di nuovo. Voto: 8

THE KOLORS: Il ritornello di "Frida" entra facilmente nella testa, merito anche di un arrangiamento dal sapore internazionale. Voto: 7.5

MARIO BIONDI: Al secondo ascolto la sensazione è che questo brano abbia già stancato. Voto: 5




mercoledì 11 gennaio 2017

SANREMO 2017, NIENTE VALLETTE? CARLO CONTI: "BASTA MARIA"

Carlo Conti e Maria De Filippi alla conferenza stampa di presentazione del Festival
Una conferenza stampa che non ha annunciato nulla di nuovo rispetto a quello che già circolava da giorni, quella che si è tenuta questa mattina alle 12 presso il Teatro del Casinò di Sanremo. Ufficializzata la conduzione di Maria De Filippi accanto a Carlo Conti per la 67^ edizione del Festival della Canzone Italiana.
Presenti alla conferenza i dirigenti Rai e il sindaco di Sanremo; Maria De Filippi ha fatto il suo ingresso dopo alcuni minuti scendendo le scale del teatro. Apparsa visibilmente tesa ed emozionata, la De Filippi ha dichiarato di aver accettato la partecipazione al Festival per la stima che nutre nei confronti di Carlo Conti e di essere ancora all'oscuro di quello che farà sul palco. Fa molto strano vedere Maria affidarsi agli altri in quanto è da sempre ideatrice dei suoi programmi. "Non ho ascoltato nemmeno le canzoni in gara" ha dichiarato, ringraziando in seguito Mediaset per averle dato il via libera per questa esperienza.
"Per il mio terzo festival ho voluto il top" ha dichiarato il direttore artistico Carlo Conti "e il top è Maria!".
Annunciati alcuni dei superospiti che calcheranno l'ambito palco dell'Ariston. Oltre al già annunciato Tiziano Ferro, confermati anche Giorgia, Mika, Ricky Martin e Rag'n'Bone Man, autore del recente tormentone "Human".
Ma di eventuali vellette o altri componenti del cast, nessuna traccia. Conti ha dichiarato: "Basta Maria". Che tra l'altro parteciperà a titolo gratuito, senza percepire alcun compenso.
Così come non si sono avute notizie anche di Maurizio Crozza. Alla domanda sulla presenza del comico, Conti ha risposto con un "Magari" che non lascia trasparire nulla. Ma la stessa risposta l'aveva data anche sulla partecipazione della De Filippi. Voci insistenti continuano a dare per certa la sua presenza.
Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi quindi. Il prossimo attesissimo appuntamento è per il 20 gennaio, quando i giornalisti ascolteranno in anteprima i 22 brani dei Big in gara.
I 22 big in gara