Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta festival. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festival. Mostra tutti i post

martedì 1 febbraio 2022

SANREMO 2022: LE PAGELLE DELLA PRIMA SERATA



ACHILLE LAURO: La sua "Domenica" non porta nulla di particolarmente nuovo sul palco dell'Ariston. Una versione più fischiettata di Rolls Royce con un look più "minimal" rispetto agli abiti carnevaleschi a cui ci ha abituati. Bella l'idea del coro gospel che impreziosisce soprattutto il finale della canzone. Voto: 6

YUMAN: "Ora e qui" è una ballad soul un pò tortuosa al primo ascolto ma la voce possente di Yuman riesce a donarle una raffinata eleganza. Tuttavia farà fatica a spiccare il volo. Voto: 5.5

NOEMI: Torna al Festival per la settima volta con "Ti amo non lo so dire", pezzo scritto e prodotto dall'accoppiata Mahmood/Dardust che si rivela ancora una volta vincente su una voce possente come quella di Noemi. Un pezzo dalla doppia anima che andrà forte in radio. Voto: 7

GIANNI MORANDI: "Apri tutte le porte" è una tipica canzone jovanottiana in cui Morandi si mostra a suo agio adattandola alle sue corde. Impossibile non pensare ai mitici twist anni '60. Eterno ragazzo. Voto: 5

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA: La loro "Ciao ciao" diventerà uno dei prossimi tormentoni di Tik Tok e non solo. Classe e leggerezza si fondono in un disco funk freschissimo. Ipnotici. Voto: 7.5

MICHELE BRAVI: Troppi archi appesantiscono "Inverno dei fiori", una canzone a tratti leggera e a tratti triste e malinconica. Voto: 6-

MASSIMO RANIERI: Orchestra e pianoforte completamente al servizio di questo grande artista che torna dopo 25 anni e appare emozionatissimo come un debuttante. La stecca c'è stata, ma siamo certi si rifarà nelle prossime serate. Tuttavia il pezzo non convince e ha poca potenza scenica. Voto: 4.5

MAHMOOD E BLANCO: "Brividi" è la canzone giusta per un Festival del terzo millennio oltre che il titolo azzeccato per le emozioni che trasmette. Un'insolita ballad pianoforte e archi resa contemporanea dalle due voci che si intrecciano tra loro senza alcun calo di intensità emotiva. Vincitori annunciati? Voto: 9

ANA MENA: "Duecentomila ore" ti riporta subito a "Il boss delle cerimonie" con il suo ritmo neomelodico misto a lambada. Piacerà agli amanti del genere, ma noi, forse, non ne sentivamo davvero il bisogno. Voto: 3

RKOMI: La sua "Insuperabile" è una canzone sicuramente ben costruita per i suoi seguaci e per gli inossidabili di Spotify, ma su un palco così importante perde la sua "efficacia". Voto: 5.5

D'ARGEN D'AMICO: Sconosciuto ai più, con la sua "Dove si balla" farà di certo muovere i piedi sul divano a tutti. Candidato a diventare l'erede di Colapesce e Dimartino, la sua hit dance non passerà inosservata e punta dritta al podio. Un pezzo intelligente e coinvolgente che mette assieme rap, pop e dance. Voto: 8.5

GIUSY FERRERI: "Miele" si rivela un fallito tentativo di costruire un tormentone estivo col cappotto. Col suo ritmo latineggiante malinconico non riesce a creare un trasporto tale da voler riascoltare il brano. Ancora una volta porta il brano sbagliato all'Ariston. Peccato. Voto: 5

martedì 2 febbraio 2021

SANREMO 2021, IN ANTEPRIMA LE PRIME IMMAGINI DELLA SCENOGRAFIA

 


Mai come quest'anno il Festival di Sanremo è stato tanto tribolato. A tal punto da essere stato ad un passo dall'essere annullato a causa della pandemia da Covid-19.  Pubblico sì, pubblico no, è stato il tormentone delle ultime settimane e alla fine pare che la Rai abbia deciso di rinunciare ad avere dei figuranti in platea al Teatro Ariston. Seppure il Festival è uno spettacolo televisivo come tanti altri, il fatto che si svolga in un teatro ha fatto storcere il naso a tantissima gente che non ha ritenuto giusto "privilegiare" l'Ariston rispetto ai tantissimi teatri e cinema chiusi ormai da mesi. Per cui, quasi sicuramente, questo sarà il primo Festival senza pubblico in sala.                                                               Intanto proseguono i preparativi per la realizzazione dello show e a quattro settimane esatte dall'inizio della kermesse sono comparse le prima immagini della scenografia realizzata anche quest'anno da Gaetano Castelli. E dalle prime immagini quello che salta all'occhio è una scenografia molto colorata ma soprattutto molto anni '80! Ovviamente i lavori sono ancora in fase di esecuzione e bisognerà aspettare che terminino per poter dare un giudizio definitivo. Ma soprattutto dovremo attendere il 2 marzo per poter ammirare luci, colori, pregi e difetti del palco più ambito d'Italia. 

Ecco le prime immagini che circolano in rete della nuova scenografia installata al Teatro Ariston di Sanremo




giovedì 6 febbraio 2020

SANREMO 2020, LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA


È tempo di cover, la serata celebrativa per i 70 anni del Festival. Ecco le pagelle del Nutellaio Matto (giornalista e speaker radiofonico).

MICHELE ZARRILLO con Fausto Leali: Cantano "Deborah" dello stesso Leali. Strillano un po' troppo, tuttavia le loro voci si amalgamano bene. Foto: 6,5

JUNIOR CALLY con i Viito: Propongono "Vado al massimo" di Vasco Rossi. Solo quattro parole: Come distruggere una canzone! Voto: 3

MARCO MASINI con Arisa: In "Vacanze Romane" dei Matia Bazar spicca solo la voce da brividi di Arisa. Masini è quasi assente. Interessante l'arrangiamento in stile tango. Voto: 7,5

RIKI con Ana Mena: Cantano "L'edera" ma Riki stona per quasi tutto il tempo. Poco o nulla può fare la voce di Ana Mena per sopperire a questo scempio. Voto: 4,5

RAPHAEL GUALAZZI con Simona Molinari: Propongono Mina in chiave jazz con "E se domani". Molto soft ed elegante. Un ringraziamento a Gualazzi per aver riportato all'Ariston una voce straordinaria come quella di Simona Molinari. Voto: 7

ANASTASIO con P.F.M.: Adattare al rap un capolavoro come "Spalle al muro" di Renato Zero e farlo con successo era un'impresa non facile e Anastasio ci è riuscito in pieno con la PFM regalando come sempre emozioni con i suoi testi. Finale da pelle d'oca. Voto: 8,5

LEVANTE con Francesca Michielin e Maria Antonietta: Scelta sbagliata perché "Si può dare di più" è un genere che non appartiene a nessuna delle tre. L'idea era bella, il risultato un po' meno. Voto: 5

ALBERTO URSO con Ornella Vanoni: In questo caso la scelta è più che azzeccata con "La voce del silenzio" che risalta la potente voce di Alberto. Lo accompagna una Ornella Vanoni più "rincoglionita" che mai ma allo stesso tempo incredibilmente irresistibile. Voto: 8

ELODIE con Aeham Ahmad: Una delle interpretazioni più intense della serata con un classico di Sanremo come "Adesso tu" di Eros Ramazzotti. Voto: 8

RANCORE con Durdust e La Rappresentante di Lista: Propongono una delle più belle canzoni vincitrici del Festival in una chiave completamente diversa grazie all'arrangiamento di Durdust. Un po' di caciara ma in linea di massima il risultato è buono. Voto: 7,5

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: Propongono un medley che parte da "Papaveri e papere" fino ad arrivare a "Rolls Royce". Un'idea originale e ben strutturata ma probabilmente una scelta fatta per vincere facile. Voto: 7

ENRICO NIGIOTTI con Simone Cristicchi: "Ti regalerò una rosa" è sempre una botta al cuore. Esibizione pacata ed emozionante. Voto: 8

GIORDANA ANGI con Solis String Quartet: Superlativa! Un'interpretazione impeccabile de "La nevicata del 56" di Mia Martini. Intensa, emozionante, perfetta. Voto: 9

LE VIBRAZIONI con i Canova: Canzoni come "Un'emozione da poco" di Anna Oxa non si toccano, perché il rischio di sbagliare è altissimo. Loro hanno calcato un po' troppo la mano e il risultato non è stato eccezionale. Voto: 6

DIODATO con Nina Zilli: L'esibizione più colorata e divertente della serata. Era questo lo spirito giusto per una canzone come "24000 baci" di Adriano Celentano. Voto: 8

TOSCA con Silvia Perez Cruz: "Piazza Grande" è un altro dei capolavori intoccabili della musica italiana. Sentir cantare addirittura versi in spagnolo è roba da far rivoltare Lucio Dalla nella tomba. La sufficienza per l'impegno. Voto: 6

RITA PAVONE con Amedeo Minghi: Una canzone così soave come "1950" di Amedeo Minghi stride un po' con la voce aggressiva di Rita Pavone. Voto: 5

ACHILLE LAURO con Annalisa: Spiazza ancora. La domanda che ti poni è 'Cosa c'entra Achille Lauro con Mia Martini?'. Assolutamente nulla. Ma è stato capace di tenere alta l'attenzione grazie anche alla voce stupenda di Annalisa che su "Gli uomini non cambiano" risulta perfetta. Voto: 7,5

BUGO E MORGAN: Cantano "Canzone per te" di Sergio Endrigo ma Morgan come sempre rovina tutto. Voto: 4

IRENE GRANDI con Bobo Rondelli: Esecuzione pulita, raffinata, insolita per una rocker come Irene. Voto: 6,5

PIERO PELÙ: Canta "Cuore matto" in versione rock rendendola molto attuale. Tanta energia allo stato puro. Voto: 7,5

PAOLO JANNACCI con Francesco Mandelli e Daniele Moretto: Un omaggio al padre Enzo che solo suo figlio poteva fare rendendogli giustizia. Voto: 7

ELETTRA LAMBORGHINI con Myss Keta: "Non succederà più" che torni a Sanremo, ce lo auguriamo davvero tutti! Imbarazzante. 10 al coraggio di presentarsi al Festival pur cantando da cani. Voto: 1

FRANCESCO GABBANI: Canta "L'italiano" di Toto Cutugno vestito da astronauta. La canzone è piuttosto semplice ma la esegue dignitosamente. Voto: 7

venerdì 9 febbraio 2018

SANREMO 2018: LE PAGELLE DELLA QUARTA SERATA

Penultimo atto del 68° Festival di Sanremo caratterizzato dalla proclamazione del vincitore della sezione Nuove Proposte e dai duetti dei venti Campioni. A spuntarla tra le nuove leve è stato il 22enne Ultimo con "Il ballo delle incertezze". Premio della critica a Mirkoeilcane con "Stiamo tutti bene", mentre il premio Sala Stampa va ad Alice Caioli per "Specchi rotti". E così il festival dei record di Baglioni si avvia alla sua conclusione. A voi le pagelle della quarta serata.

LEONARDO MONTEIRO: Uno dei pezzi più deboli della categoria Giovani. Voto: 5.5

MIRKOEILCANE: Con la sua interpretazione da brividi conquista il premio della critica e il secondo posto. Voto: 8.5

ALICE CAIOLI: Bella voce per una canzone che ti prende in un continuo crescendo. Voto: 7.5

ULTIMO: Canzone difficilissima da interpretare, le è valsa la vittoria, meritatissima. Questo ragazzo ha tutte le carte in regola per sfondare. Voto: 10

GIULIA CASIERI: Canzone orecchiabile ma nulla di più.  Voto: 6

MUDIMBI: Canzone divertente, coinvolgente e fischiettabile. Nascerà un nuovo rapper? Terzo posto per lui. Voto: 7.5

EVA: Canzone e interpretazione sofferta al punto giusto. Ha il potenziale per far bene nelle radio. Voto: 8

LORENZO BAGLIONI: La coreografia è decisamente più efficace della canzone. Voto: 6.5


RENZO RUBINO: Con lui al pianoforte e la voce di Serena Rossi, la canzone acquista un valore in più. Voto: 8

LE VIBRAZIONI: Con Skin nasce un connubio perfetto anche se a volte si è sfiorato l'effetto ambulanza. La canzone è fortissima. Voto: 8.5

NOEMI: Partenza un po' lenta in quanto la sua voce con quella di Paola Turci non si amalgama bene, ma recuperano sul finale. Voto: 7

MARIO BIONDI: Canta con Ana Carolina e Daniel Jobim ma insieme riescono a fare anche peggio. Voto: 4

ANNALISA: Canta con Michele Bravi anche se non si nota. L'arrangiamento resta identico e la sua voce potente copre quella del collega. Voto: 8.5

LO STATO SOCIALE: Duettano con Paolo Rossi e il piccolo coro dell'antoniano dimostrandosi ancora una volta geniali pure rinunciando alla "vecchia che balla". Voto: 9

MAX GAZZÈ: Duetta con Rita Marcotulli e Roberto Gatto ma lo fa solo per la parte strumentale. Voto: 7

THE KOLORS: Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti rendono ancora più ricco l'arrangiamento del pezzo. Voto: 8

VANONI-PACIFICO-BUNGARO: Sorprende Alessandro Preziosi che aggiunge un tocco di eleganza in più al brano. Voto: 8

DIODATO E ROY PACI: Duettano con Ghemon il quale si rivela piuttosto inutile. Il pezzo era già forte di suo. Voto: 8.5

FACCHINETTI-FOGLI: Con Giusy Ferreri la buttano in caciara. Non li salverebbe nemmeno la Madonna di Lourdes. Voto: 2

AVITABILE-SERVILLO: Insieme a Daby Tourè e agli Avion Travel danno vita a un bel mix di sonorità tra l'etnico e il popolare. Voto: 6.5

ERMAL META E FABRIZIO MORO: Simone Cristicchi riesce a donare un pizzico di emozione in più ad una canzone già forte di suo. Voto: 9.5

GIOVANNI CACCAMO: Arisa riesce a dare una nuova linfa alla canzone, che finalmente rivela tutto il suo potenziale. Voto: 8.5

RON: Duetta con Alice ma a differenza di altri, risulta migliore la versione solista. Voto: 6.5

RED CANZIAN: Con Marco Masini dà vita ad un duetto davvero notevole facendo acquisire un punto in più al pezzo. Voto: 7.5

DECIBEL: La versione con Midge Ure è decisamente migliore. Voto: 6.5

LUCA BARBAROSSA: Anna Foglietta riesce a rendere raffinato questo duetto. Suggestivo l'arrangiamento. Voto: 7

NINA ZILLI: La voce e il piano di Sergio Cammariere donano eleganza a questa canzone che tuttavia stenta a decollare. Voto: 6

ELIO E LE STORIE TESE: Duettano con i Neri per caso ed è subito un salto indietro agli anni 90. Voto: 5










giovedì 8 febbraio 2018

SANREMO 2018: LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA

È stata una terza serata più movimentata quella appena conclusa, rispetto alla noia che ha prevalso nella seconda. Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino si confermano protagonisti indiscussi di questo Festival, mentre Baglioni continua a cantare senza sosta arrivando ad esaurire il suo repertorio. Ma vediamo le pagelle dei cantanti in gara questa sera.

MUDIMBI: "Il mago" è una canzone dal testo piuttosto banale ma tuttavia con motivo piuttosto orecchiabile. Voto: 6.5

EVA: "Cosa ti salverà" è una bella canzone eseguita non proprio alla perfezione. Potrebbe dare molto di più. Voto: 7.5

ULTIMO: "Il ballo delle incertezze" è un brano dall'impatto immediato, fresco e coinvolgente. Il migliore tra le Nuove Proposte. Voto: 9

LEONARDO MONTEIRO: Da ballerino di Amici a cantante, debutta con "Bianca". Una voce interessante sprecata su un pezzo patetico. Voto: 4.5


GIOVANNI CACCAMO: Proprio non ce la fa ad eseguire il pezzo intonato. "Eterno" ha un potenziale non ancora ampiamente sfruttato. Voto: 6.5

LO STATO SOCIALE: Stonano anche alla seconda esibizione, ma il problema è che riescono ad essere tremendamente irresistibili. "Una vita in vacanza" è sempre più in corsa verso la vittoria. Voto: 9

LUCA BARBAROSSA: "Passame er sale" è una delle canzoni più inutili dell'artista romano. Da banda di paese. Voto: 5

AVITABILE-SERVILLO: Il secondo ascolto dà più valore a questo pezzo musicalmente interessante. Voto: 6

MAX GAZZÈ: Una leggenda diventata poesia, cresce d'intensità rispetto alla prima serata. Da riascoltare ancora. Voto: 6.5

FACCHINETTI-FOGLI: Una sola parola: disastro. Voto: 3

ERMAL META E FABRIZIO MORO: "Non mi avete fatto niente" è una delle poche belle canzoni di questo Festival, interpretata da due veri professionisti. Voto: 9

NOEMI: Qualche piccola imprecisione rende meno perfetto un brano tipicamente sanremese ma che in effetti non regala molto di nuovo. Voto: 8

THE KOLORS: Il ritornello di "Frida" entra facilmente nella testa, merito anche di un arrangiamento dal sapore internazionale. Voto: 7.5

MARIO BIONDI: Al secondo ascolto la sensazione è che questo brano abbia già stancato. Voto: 5




mercoledì 11 gennaio 2017

SANREMO 2017, NIENTE VALLETTE? CARLO CONTI: "BASTA MARIA"

Carlo Conti e Maria De Filippi alla conferenza stampa di presentazione del Festival
Una conferenza stampa che non ha annunciato nulla di nuovo rispetto a quello che già circolava da giorni, quella che si è tenuta questa mattina alle 12 presso il Teatro del Casinò di Sanremo. Ufficializzata la conduzione di Maria De Filippi accanto a Carlo Conti per la 67^ edizione del Festival della Canzone Italiana.
Presenti alla conferenza i dirigenti Rai e il sindaco di Sanremo; Maria De Filippi ha fatto il suo ingresso dopo alcuni minuti scendendo le scale del teatro. Apparsa visibilmente tesa ed emozionata, la De Filippi ha dichiarato di aver accettato la partecipazione al Festival per la stima che nutre nei confronti di Carlo Conti e di essere ancora all'oscuro di quello che farà sul palco. Fa molto strano vedere Maria affidarsi agli altri in quanto è da sempre ideatrice dei suoi programmi. "Non ho ascoltato nemmeno le canzoni in gara" ha dichiarato, ringraziando in seguito Mediaset per averle dato il via libera per questa esperienza.
"Per il mio terzo festival ho voluto il top" ha dichiarato il direttore artistico Carlo Conti "e il top è Maria!".
Annunciati alcuni dei superospiti che calcheranno l'ambito palco dell'Ariston. Oltre al già annunciato Tiziano Ferro, confermati anche Giorgia, Mika, Ricky Martin e Rag'n'Bone Man, autore del recente tormentone "Human".
Ma di eventuali vellette o altri componenti del cast, nessuna traccia. Conti ha dichiarato: "Basta Maria". Che tra l'altro parteciperà a titolo gratuito, senza percepire alcun compenso.
Così come non si sono avute notizie anche di Maurizio Crozza. Alla domanda sulla presenza del comico, Conti ha risposto con un "Magari" che non lascia trasparire nulla. Ma la stessa risposta l'aveva data anche sulla partecipazione della De Filippi. Voci insistenti continuano a dare per certa la sua presenza.
Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi quindi. Il prossimo attesissimo appuntamento è per il 20 gennaio, quando i giornalisti ascolteranno in anteprima i 22 brani dei Big in gara.
I 22 big in gara